Sparito 15 anni fa, l’ultimo appello dei genitori di Luca

Mercoledì il Tribunale decide sulla sua morte presunta ma la famiglia Spoto non rinuncia alla speranza di sapere
FRANCAVILLA. Da quindici anni non si hanno più notizie di Luca Spoto, studente universitario francavillese scomparso a Roma il 1° aprile 2004. Aveva 23 anni(oggi ne avrebbe 38) all’epoca della sparizione (senza cellulare, nè soldi in tasca) dall’abitazione della nonna dove viveva, a Roma. Ma la sua famiglia non si arrende.
Il padre Giuseppe, la madre Daniela e il fratello Carmelo (che nel frattempo è diventato papà del piccolo Luca) continuano a cercarlo disperatamente. Da sempre.
Il cuore, però, deve anche fare spazio alla ragione. Contemporaneamente agli appelli e l’invito agli investigatori a non fermare le ricerche, la famiglia ha presentato richiesta per la dichiarazione di morte presunta. Trascorsi dieci anni dal giorno in cui risale l’ultima notizia della persona assente, il Tribunale, su istanza del pubblico ministero o su domanda degli interessati, può dichiarare con sentenza la morte presunta.
In questo caso ne sono passati 15, di anni. E mercoledì 15 gennaio, alle 10, 30, il Tribunale di Chieti tratterà la richiesta di dichiarazione di morte presunta presentata dagli Spoto. L’annuncio arriva da Alessia Natali, presidente dell’associazione Penelope Abruzzo, che si occupa di persone scomparse, e che spiega: «In questi 15 anni Giuseppe e Daniela Spoto, col fratello Carmelo, che nel frattempo si è sposato e ha avuto due bimbi, al primo dei quali è stato dato il nome di Luca, hanno svolto ricerche, rivolto appelli, fatto tutto il possibile per ritrovare il giovane, ma senza esito. Ora», prosegue Natali, «dopo aver assolto alle incombenze di legge, presentazione del ricorso e pubblicazione su Gazzetta ufficiale con l’aiuto del legale di famiglia, Marco Cozza, a ridosso dell’udienza che dovrebbe scrivere la parola “fine” su questa vicenda, la famiglia rivolge un ennesimo appello a chiunque possa avere notizie di Luca. Un particolare, un indizio, un pensiero, qualsiasi cosa possa alleviare il dolore immenso e senza fine di queste persone che hanno affrontato la vicenda con compostezza, serenità e dignità, veramente ammirevoli. Chiunque voglia comunicare qualcosa può farlo, anche in forma anonima, all'indirizzo mail: abruzzo@penelopeitalia.org».
Luca Spoto, romano di origine, viveva con la famiglia (mamma e papà entrambi docenti universitari in pensione) a Francavilla al mare.
Per studiare alla facoltà di Scienze della Comunicazione, si era trasferito di nuovo nella capitale, ospite della nonna. Il 1° aprile del 2004 è uscito di casa, si è allontanato da casa, a piedi, senza denari nè telefonino, e si è dileguato nel nulla. Gli studi universitari hanno riportato il ragazzo nella sua città natale. Studi che però, secondo prime ricostruzioni dopo la sparizione, portava avanti con difficoltà.
La storia di Luca riporta alla memoria quella di Donatella Grosso, sparita da Francavilla all’età di 30 anni, 24 anni fa. La studentessa di Lingue della D’Annunzio fu vista per l’ultima volta nella notte tra il 26 e 27 luglio 1996. Accompagnata alla stazione di Pescara dal fidanzato e mai più ritrovata. Un incubo per i genitori, Mario (morto il 12 ottobre 2014) e Tina, che di recente ha ottenuto dal tribunale di Chieti il riconoscimento della morte presunta della figlia.
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