«Spaz, pasticcio del centrosinistra»

21 Novembre 2019

Di Pasquale e Croce: pronti a dargli altri spazi, secondo le regole

PESCARA. Lo Spaz? Un pasticcio della precedente amministrazione di centrosinistra: è quanto sostiene il consigliere comunale di Forza Italia, Alessio Di Pasquale, intervenendo nella polemica sul centro di aggregazione giovanile di via del Circuito.
«Il bando per l’assegnazione di Villa Fabio è scaduto nel 2018», afferma Di Pasquale, «ma la giunta prima, ad aprile, ha chiesto la restituzione dell’edificio, che tra l’altro non è avvenuta, mentre poco prima delle elezioni, ha prorogato l’assegnazione con una delibera che dice tutto e niente, consentendo di fatto la destinazione dell’immobile in maniera molto discrezionale. È evidente», sottolinea il consigliere di Forza Italia, «che proprio la giunta di centrosinistra è stata la prima a non credere in quel progetto». Di Pasquale è intervenuto ieri sull’argomento, nel corso di una conferenza stampa convocata insieme al collega di partito Claudio Croce. «Non siamo assolutamente contrari alla concessione di immobili comunali alle associazioni giovanili», aggiunge Croce, «ma riteniamo che vadano dati rispettando delle regole».
I due esponenti di Forza Italia rifiutano l’etichetta “anti-Spaz” che viene attribuita all’amministrazione guidata da Carlo Masci.
«In altri tempi, qualcun altro avrebbe fatto e basta», rivendica Croce, «mentre noi, con la massima trasparenza, abbiamo portato tutto in consiglio comunale».
Per Di Pasquale la questione non è comunque chiusa né in un verso né nell’altro: «Non escludiamo nulla, neanche che lo Spaz possa rimanere lì e contemporaneamente vi prendano posto altre associazioni, come è possibile che gli venga assegnato un altro spazio, come stiamo facendo tante associazioni pescaresi con la massima trasparenza», spiega Di Pasquale, «ma noi dobbiamo prestare la massima attenzione a tutte le realtà del territorio e ragionare nell’interesse della città. Ad esempio Villa Fabio potrebbe essere un’area ideale per riunire chi si occupa di Protezione civile, e se quell’edificio è la soluzione migliore per la Protezione civile, come Comune dobbiamo agire in questo senso».
«Qualsiasi cosa faremo», chiosa il consigliere, «la faremo nel rispetto di tutte le associazioni cittadine».
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