Spazi all’associazione, lite a Penne
Due stanze dell’ex tribunale al “Città di Pianella”, l’opposizione insorge
PENNE. La giunta comunale di Penne, per i prossimi cinque anni, ha concesso l’uso gratuito di due stanze dell’ex sede del tribunale all’associazione culturale e musicale "Città di Pianella”. La decisione dell’esecutivo ha fatto storcere il muso a tutti i componenti delle forze d’opposizione e anche ad alcune associazioni che da tempo chiedono di poter usufruire di qualche locale.
«Non conosciamo l’associazione di Pianella e non è nostra intenzione entrare in polemica con chi svolge attività di associazionismo volontario e che, pertanto, merita il massimo della stima. Vogliamo però esprimere la nostra contrarietà all’iniziativa in quanto riteniamo che con questo atto l’amministrazione comunale di Penne è stata offensiva e irriconoscente con le tante associazioni presenti nella nostra città che da anni esercitano la propria attività con tanta dedizione, molte delle quali rappresentano Penne in ambito sia regionale sia nazionale», sottolinea il capogruppo di Penne Vale, Ennio Napoletano. «Saremmo curiosi di conoscere le motivazioni che hanno spinto il sindaco Semproni e la giunta a concedere una simile agevolazione a un’associazione di un altro paese denigrando tutte quelle presenti a Penne e che da tempo hanno fatto richiesta anche di una sola stanza e non hanno avuto risposte. Negli ultimi anni va riconosciuto che gli eventi estivi e natalizi sono frutto solo ed esclusivamente di iniziative delle singole associazioni, molti delle quali si esibiscono gratuitamente in diverse attività: musicali, teatrali, sportive, folcloristiche, culturali, ricreative» Penne Vale ha quindi preso «le distanze da questa assegnazione ribadendo la nostra contrarietà e invitiamo l’amministrazione a tornare indietro su questa delibera e scegliere di assegnare le aule disponibili di proprietà del Comune alle associazioni più meritevoli del nostro paese», concludono i consigliere d’opposizione del gruppo Penne Vale, Ennio Napoletano e Giovanni Severo.
Anche i consiglieri cinque stelle hanno contestato la scelta della giunta Semproni. «È necessario che si realizzi e si renda pubblico un elenco con tutte le associazioni che beneficiano delle strutture comunali, a che titolo, e quali siano le strutture ancora disponibili. Si devono verificare, inoltre, quali associazioni sono ancora attive e quali, invece, hanno una sede, ma non danno un contributo attivo alla città di Penne. A nostro avviso, la priorità sull'utilizzo delle strutture comunali va data alle tante associazioni di Penne che non hanno una sede», ha evidenziato il capogruppo dei cinque stelle, Luca Falconetti.

