Spazi per cultura e yoga sulle sponde del Lavino

SCAFA. Una cupola di legno alta 5 metri per cento metri quadrati di estensione. La struttura geodetica che si sta materializzando lungo le sponde del fiume Lavino, nella zona di Vico Mulino, a Scafa,...
SCAFA. Una cupola di legno alta 5 metri per cento metri quadrati di estensione. La struttura geodetica che si sta materializzando lungo le sponde del fiume Lavino, nella zona di Vico Mulino, a Scafa, diventerà un luogo di cultura, biodiversità, benessere e conoscenza della flora fluviale, attraverso i laboratori per bambini e i corsi di meditazione per cittadini e turisti che vorranno rilassarsi immergendosi in una natura selvaggia e incontaminata. L’iniziativa è promossa dall’associazione Globuli Green col sostegno dell’amministrazione comunale, guidata da Giordano Di Fiore. Il sindaco, con il vice Gianni Chiacchia, spiega l’importanza del progetto “Impatto Zero” finanziato con i fondi, due tranche di 100mila e 85mila euro, del ministero per le Politiche giovanili. «Questo progetto», affermano gli amministratori, «è parte di un’idea più grande che coinvolgerà l'intero comprensorio della Maiella con gli eremi, la Valle dell’Orfento, le miniere, per offrire ai turisti esperienze da vivere all’aperto, immersi in una natura straordinaria come il parco Lavino che nel prossimo futuro, attraverso ponti tibetani, collegheremo con le località vicine, da Roccamorice a Lettomanoppello, Passolanciano, Manoppello» dove ci sono da ammirare i tholos, le miniere, la reliquia del Volto Santo, gli eremi celestiani.
La cupola sta sorgendo in una zona del parco un tempo adibita a balera per gli amanti del ballo. «Era un’area abbandonata da 40 anni», proseguono Di Fiore e Chiacchia, in sopralluogo durante i lavori di costruzione del manufatto di legno, affiancati dal presidente del consiglio Dino Marangoni, «e noi l’abbiamo riqualificata e riaperta al pubblico per avviare progettualità da vivere come esperienze uniche sulle sponde del nostro bellissimo fiume dalle acque azzurre». Anche questo affascinante fenomeno sarà spiegato ai visitatori dagli operatori dell’associazione Globuli Green, come rivela il vice presidente Marco Rulli: «Questa cupola è un’opera realizzata con tecniche di bioedilizia, sarà coibentata con lana di pecora messa a disposizione da un lanificio di Lanciano. La cupola è alta cinque metri e si estende per un centinaio di metri. Sorge in un luogo identitario del Lavino e diventerà meta di benessere psicofisico per tutti i visitatori e turisti che si fermeranno da noi. La nostra associazione promuoverà corsi di meditazione, laboratori artigianali, lezioni sulla flora e la fauna e i più curiosi scopriranno le ragioni dell'azzurro delle acque. Non mancheranno laboratori dedicati ai bambini con l'uso della creta e dei colori, di artigianato e benessere» attività che si faranno all'aperto ma anche al chiuso. «Anche i portatori di disabilità potranno ammirare le zone più impervie del nostro Abruzzo attraverso la visualizzazione di video in 3D che avverrà all'interno della cupola».
Gli amministratori concludono: «Saremo sempre al fianco dell’associazione per tutte le attività che vorranno realizzare a beneficio di cittadini e turisti che sceglieranno Scafa per il tempo libero accolti anche nei nuovi b&b e case vacanza che stanno aprendo sul territorio».

