Spazi scolastici, il Comune pronto ad affittare i cinema

4 Luglio 2020

È una delle soluzioni per recuperare le ore perse con l’iniziale riduzione degli orari L’assessore Cilli: «Gli ingressi scaglionati garantirebbero il trasporto scolastico»

MONTESILVANO. Prove tecniche di ritorno sui banchi di scuola a Montesilvano dove, a poco più di due mesi dal suono della prima campanella, amministrazione e dirigenti scolastici sono al lavoro per adeguare i plessi alle norme anti contagio. Dopo i primi contatti informali e a seguito della pubblicazione delle linee guida da parte del ministero dell’Istruzione, ieri mattina il sindaco Ottavio De Martinis, l’assessore all’Istruzione Paolo Cilli e il consigliere Valter Cozzi, insieme ai dirigenti comunali Marco Scorrano e Alfonso Melchiorre, hanno incontrato in sala consiliare i presidi dei cinque istituti comprensivi di Montesilvano: Silone, Troiano Delfico, Rodari, Direzione didattica e Villa Verrocchio.
«Abbiamo avuto la prima conferenza di servizi», ha riferito il vicesindaco Cilli a margine dell’incontro, «abbiamo inquadrato il problema, almeno dal punto di vista più generale, che interessa direttamente sia il Comune che gli stessi presidi dal momento che nelle linee guida del ministero viene stabilito che siano proprio loro a individuare delle soluzioni valide, anche attraverso lo spostamento degli orari. Ognuno di loro sta facendo delle ricognizioni in ogni singolo plesso per capire quali siano le criticità e come intervenire per risolverle. Faremo incontri separati con ogni singolo istituto, abbiamo già svolto quello con il Rodari, poi lunedì avremo altre due riunioni, martedì la quarta e venerdì l’ultima. All’esito di questi incontri faremo delle valutazioni per poi fissare altre conferenze congiunte».
Una situazione non semplicissima dato il gran numero di studenti. Lo scorso anno scolastico, infatti, gli alunni delle scuole di competenza comunale sono stati complessivamente 4.402, di cui 1.087 per la scuola dell’infanzia, 2.031 per le elementari e 1.284 per le medie. Quali potrebbero essere, dunque, le soluzioni messe in campo per consentire ai bambini di tornare in classe in sicurezza? «È chiaro che la nostra priorità», ha aggiunto l’assessore Cilli, «è quella di evitare di prendere in affitto dei locali. Prioritariamente, quindi, valuteremo la possibilità di effettuare degli interventi nelle sedi che già abbiamo a disposizione, perché sono investimenti che poi restano. Qualora questo non fosse sufficiente, allora prenderemo in considerazione l’ipotesi di affittare degli spazi adeguati per consentire ai nostri studenti di tornare a scuola serenamente». Tra le soluzioni al vaglio del Comune c’è l’acquisto di nuovi arredi, meno ingombranti. Una soluzione che, stando a una prima valutazione, potrebbe essere utile per risolvere le criticità nell’istituto Rodari, come evidenziato dal dirigente Adriano Forcella, dal momento che da una classe, ad esempio, resterebbero fuori solo due bambini. «Ci sono degli arredi che prevedono il banco e la sedia uniti e che quindi riducono lo spazio necessario per ogni bambino», spiega l’assessore Cilli.
Tra gli istituti che sembrano avere maggiori problemi logistici a causa degli spazi e dell’elevato numero di iscritti, invece, stando a quanto riferito dall’assessore Cilli, ci sarebbe l’istituto Troiano Delfico la cui dirigente, Vincenza Medina, starebbe valutando l’ipotesi di scaglionare per fasce orarie le lezioni. «Probabilmente in alcune scuole verranno programmate lezioni pomeridiane e un’iniziale riduzione degli orari scolastici per poi recuperare le ore perse successivamente, anche attraverso l’organizzazione di eventi condivisi in luoghi più ampi, come al cinema», prosegue Cilli, evidenziando come lo scaglionamento degli ingressi potrebbe avere un risvolto positivo anche sulla gestione del trasporto scolastico, dal momento che potrebbero essere utilizzati gli stessi pulmini in orari differenti. «Per andare incontro ai genitori che lavorano, inoltre», ha anticipato l’assessore, «se necessario organizzeremo un servizio di pre-scuola attraverso degli operatori che gestiranno quei bambini che, per esigenze familiari, dovranno raggiungere la scuola prima dell’inizio delle lezioni».
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