Spenta l’antenna di via Lazio: un intero quartiere resta isolato

Telefoni e computer in tilt a Villa Verrocchio per lo spegnimento del ripetitore sul palazzo degli sfratti Scoppia la protesta dei residenti. L’assessore Del Trecco: «Il condominio deve risolvere il problema»
MONTESILVANO. Il palazzo di via Lazio 61 viene sgomberato e disalimentato e scattano problemi di ricezione telefonica nel quartiere di Villa Verrocchio. All’ultimo piano dell’edificio, infatti, erano state installate delle antenne da parte di diversi gestori che servivano gran parte del quartiere e che ora, da circa un mese, non funzionano più creando notevoli disagi a residenti, turisti e attività commerciali.
Dai registratori di cassa ai pos, passando per le connessioni internet dei tanti abitanti che lavorano in smart working, fino ad arrivare ai cellulari dei bagnanti che faticano a inviare messaggi o trovare informazioni utili su internet. Sono numerosi i residenti e turisti che si sono già rivolti ai diversi gestori di telefonia o al Comune di Montesilvano per segnalare il problema, ma finora il disagio persiste. «Da quando avete tolto le utenze all'indegno palazzo di via Lazio, avete spento i ripetitori della telefonia, isolandoci completamente. Mia moglie invalida, lavora da casa con il telefono, cosa dobbiamo fare?», chiede al sindaco un residente. «Io ho lo stesso problema e ho un’attività, dopo varie segnalazioni al mio gestore telefonico sono stata informata che il ripetitore generale è posto su di un palazzo sequestrato e le forze dell'ordine hanno messo in disuso il ripetitore», aggiunge una commerciante. «È un mese che sussiste il problema purtroppo, e nelle attività è tutto collegato alla rete registratori di cassa, pos, sistema gestionale. Un disagio indescrivibile».
E sono decine le segnalazioni simili di chi da un mese lamenta problemi di ricezione telefonica e connessione internet, soprattutto nelle zone a ridosso del palazzo come in via Lazio, via Lucania, il lungomare, fino ad arrivare a viale Europa. Ma se il Comune di Montesilvano, tramite il sindaco Ottavio De Martinis, dichiara di essere a conoscenza del problema ma di non avere alcuna voce in capitolo trattandosi di ripetitori installati su un palazzo privato, a dare qualche informazione in più è l’assessore pescarese alle politiche sociali Isabella Del Trecco. «Sul palazzo di via Lazio sono presenti dei ripetitori a servizio di diverse società di telefonia», ricorda. «Nel momento in cui il palazzo è stato dichiarato inagibile e il sindaco di Montesilvano ne ha disposto lo sgombero, nei tavoli tenuti in prefettura è emersa la necessità di staccare tutte le utenze nell’edificio, per cui di disalimentare anche i ripetitori. Seppure il Comune di Pescara sia proprietario solo del 48 per cento dell’edificio che è gestito da un amministratore di condominio, e quindi non è nostra competenza risolvere questo tipo di problemi, so che è stato comunicato alle ditte interessate che i ripetitori sarebbero stati disalimentati, per cui ora spetta a loro trovare delle alternative».

