Spettacolo ricorda Marina e Ludovica

Domani al Flaiano l’evento dedicato a madre e figlia morte un anno fa. Lunedì al da Vinci un leccio sarà dedicato alla prof
PESCARA. «Nella stanza accanto, Marina e Ludovica per non dimenticare» è il titolo dello spettacolo in programma domani, alle 18, al teatro Flaiano in occasione del primo anniversario della scomparsa di Marina Angrilli, professoressa del liceo scientifico da Vinci, e della figlioletta Ludovica, di 10 anni, uccise dal marito e padre, Fausto Filippone. L’incontro è promosso dal Gal, Gruppo abruzzese Linfomi e il ricavato della serata sarà destinato in favore dell’associazione fondata nel 2009 proprio dal dottor Francesco Angrilli, responsabile dell’unità operativa Diagnosi e terapia dei linfomi dell’ospedale civile. Il Gal oggi vede insieme pazienti ed ex pazienti affetti da linfomi, «associazione che combatte la violenza della malattia», spiega il dottor Angrilli, «e qualsiasi altra forma di violenza». Il programma della serata è diviso in tre parti: l’esibizione delle “Treble clef” in “Rainbow - Danzando con Marina e Ludovica”, l’esibizione dell’Orchestra femminile del Mediterraneo (diretta da Antonella De Angelis) e lo spettacolo di Tiziana Di Tonno “Per vergogna, per amore” sula violenza sulel donne. Presenta la giornalista di Rete 8 Gigliola Edmondo. Biglietti da 10 e 15 euro.
Quello di domani non sarà l’unico evento: lunedì, infatti, si svolgerà una cerimonia nel giardino del liceo scientifico e un leccio ricorderà la professoressa Marina Angrilli. L'idea è del dirigente Giuliano Bocchia e dei colleghi della scuola per onorare la memoria dell'insegnante. A partire dalle 9,30, si svolgerà la cerimonia alla presenza del sindaco Marco Alessandrini e del fratello della vittima, il dottor Francesco Angrilli, ematologo dell'ospedale civile di Pescara.
«Si tratta di un gesto semplice», spiega la professoressa Sandra Migliaccio, collega di inglese della 3ªO della Angrilli, «ma carico di significato per la sua prospettiva. Un gesto che vuole dare un senso al lavoro dell'insegnante in cui lei ha sempre creduto, una metafora insomma di quello che lei ha sempre fatto: piantare un seme in ogni studente, un seme di cultura e di sensibilità, in attesa che cresca la pianta e faccia i suoi frutti in seguito. In questo anno, i ragazzi hanno riflettuto molto sulla relazione alunno-docente e piantare un leccio ha assunto anche per loro un grande significato».
Alla cerimonia prenderanno parte una delegazione di insegnanti della scuola e due classi che avevano la professoressa Marina Angrilli come docente. (e.r.)

