Spiagge devastate, i sindaci: «La Regione deve intervenire»

È a rischio l’inizio tra dieci giorni della stagione balneare L’Anci scrive alla Regione. E D’Amario risponde: lo faremo
È una corsa contro il tempo quella che i balneatori e i diciannove sindaci della costa hanno ingaggiato. Tra appena dieci giorni partirà la stagione balneare ma il maltempo ha devastato la costa. L'associazione comuni abruzzesi (Anci) lancia un appello al presidente della Regione Marco Marsilio e agli assessori Nicola Campitelli (demanio) e Daniele D’Amario (turismo) chiedendo un incontro urgente per reperire risorse in tempi brevi e far fronte ai danni causati dal maltempo.
Gli ingenti danni provocati dalle ultime, abbondanti, precipitazioni sono documentate dalle foto che mostrano stabilimenti balneari allagati, ombrelloni divelti e lunghi tratti di arenile invasi da tronchi e detriti. Per il presidente dell'Anci Abruzzo, Gianguido D’Alberto «la Regione deve intervenire per garantire una stagione balneare degna dell'Abruzzo».
Dello stesso avviso il delegato di Anci Abruzzo al demanio, Enrico Di Giuseppantonio, che chiede risorse per ripristinare la fruibilità delle spiagge libere. Intanto, il presidente del Sib Confcommercio Abruzzo, il sindacato dei balneatori, Riccardo Padovano assicura che «si sta lavorando 24 ore su 24 per rendere la costa bella e accogliente».
DANNI MALTEMPO.
Pioggia incessante e mareggiate hanno flagellato la costa abruzzese. Molti stabilimenti hanno subìto danni: dovranno ripristinare i servizi a tempo di record, in vista del 1° giugno, giorno di apertura della stagione.
«Come Comuni abbiamo dato la massima disponibilità», afferma D'Alberto, «ma anche la Regione, a cui abbiamo chiesto un incontro urgente, deve fare la sua parte e fornire garanzie sulla copertura dei costi per la rimozione del materiale spiaggiato prodotto dagli ultimi eventi atmosferici avversi. A causa delle recenti grandi precipitazioni, che hanno anche determinato in alcuni casi le aperture controllate delle dighe a monte dei corsi d’acqua, si sono accumulate sulle spiagge, da Martinsicuro a San Salvo, ingenti quantitativi di materiali di riporto, che producono costi straordinari non imputabili ai comuni».
PIOGGIA DI SEGNALAZIONI.
L’Anci ha raccolto le segnalazioni di tutti i Comuni costieri e si è fatta portavoce della richiesta d’incontro con la Regione.
«Riteniamo che si debba prevedere un' iniziativa urgente della Regione per aiutare finanziariamente gli enti interessati che si trovano ad affrontare tale problematica nell’imminenza dell'apertura della stagione turistica 2023», evidenzia anche Di Giuseppantonio, «soprattutto per quanto riguarda il ripristino della fruibilità delle spiagge libere. La stagione partirà ufficialmente tra qualche giorno: Comuni e i balneatori stanno affrontando un'emergenza importante che prevede la rimozione dei detriti e la sistemazione degli stabilimenti, che erano già pronti ad accogliere i turisti e sono stati seriamente danneggiati».
FAREMO IL POSSIBILE.
Ora vanno trovate le risorse necessarie. «Convocheremo i rappresentanti dell'Anci Abruzzo per ascoltare le loro richieste», assicura l'assessore Daniele D'Amario, «l'emergenza maltempo ha creato un problema rilevante, ne siamo consapevoli. Ci siederemo intorno ad un tavolo per capire quali possono essere le misure e le risorse economiche da mettere in campo, nei limiti del possibile». Gli operatori balneari abruzzesi, nel frattempo, si danno da fare.
«Stiamo ripristinando le spiagge», dice Padovano, «anche lavorando 24 ore al giorno per rendere la nostra costa bella e accogliente per i turisti che arriveranno. Il maltempo ha creato non poche difficoltà, ma ci siamo rimboccati le maniche per allestire di nuovo gli stabilimenti, pronti ad accogliere i turisti stranieri e quelli italiani». Padovano individua la data del 2 giugno, festa della Repubblica, come la «festa della ripartenza. Saremo pronti ad offrire il meglio dell'Abruzzo costiero con le sue bellezze naturalistiche, la splendida spiaggia e una molteplicità di servizi nei nostri stabilimenti. L'Abruzzo è tra le regioni più belle d'Italia e ha dimostrato, in più occasioni, di saper rialzare la testa, mostrando il lato migliore e le peculiarità che la rendono unica».
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