Spiagge libere, si parte il 1° giugno Ingressi regolati e contapersone

23 Maggio 2020

I volontari dell’Arci Movimentazioni gestiranno la maggior parte dei tratti ed eviteranno affollamenti Indosseranno guanti e visiere. Previsti anche un numero telefonico dedicato e cartelli in tutte le lingue

PESCARA. Spiagge libere, avanti c'è posto per tutti. Ma fino a un certo punto. Nell'estate del coronavirus bisogna fare attenzione ai distanziamenti. Quindi gli ingressi saranno regolati da steward-volontari con i contapersone in mano e in spiaggia si entra come a un concerto. Uno per volta o a gruppi familiari, sempre nel rispetto delle distanze di sicurezza, e fino a esaurimento della capienza degli spazi. Niente paura, però, perché le spiagge libere pescaresi «sono abbastanza ampie da contenere fino a 300 persone».
Anche quest'anno, per il quarto consecutivo, la gestione dei tratti tra Lampara e Hawaii e Jambo e Nettuno (Pescara nord) e tra Fosso Vallelunga e zona lido Ombretta (Pescara sud) saranno gestiti dai volontari dell'Arci Movimentazioni, diretta a livello regionale da Valerio Antonio Tiberio. L'associazione si avvale della collaborazione degli operatori della Pas, Partecipazione attiva studentesca e altre realtà del territorio, per complessivi 25 volontari in azione sui 4 tratti di litorale pescarese, tra i confini di Montesilvano e Francavilla. Chioschi e servizi anche per disabili, tra bar, toilette, docce per grandi e piccini e doccette per gli amici a quattro zampe, saranno aperti ufficialmente da lunedì 1° giugno. Ogni pezzo delle 4 spiagge libere, ricavate tra le concessioni balneari, conta una superficie di circa 5000 metri quadrati, per complessivi 20mila. «A ogni persona, di questi tempi, spettano 10 metri quadrati, c'è posto per tutti: le nostre spiagge libere sono molto ampie e profonde, possono contenere anche fino a 300 persone, non c'è rischio di rimandare indietro nessuno», dice Tiberio, «ci auguriamo il pienone, certamente, ma in tempi normali, gli altri anni, quando le spiagge erano affollate, non c'erano più di 80-100 persone».
Le spiagge libere della Madonnina e della Nave di Cascella saranno controllate dal Comune. E per migliorare la sicurezza delle persone con disabilità, oggi gli assessori Nicoletta Di Nisio e il capogruppo Udc Massimiliano Pignoli, di concerto con l'assessore al Demanio, Mariarita Paoni Saccone, effettueranno un sopralluogo sulle spiagge libere. Lunedì, alle 11, l'Arci farà lo stesso con i tecnici demaniali.
Tiberio, come si andrà in spiaggia nell'estate del Covid 19?
Gli ingressi saranno controllati dai nostri volontari con un contapersone manuale, come accade nei concerti. A ogni angolo metteremo cartelli multilingue, italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo ma anche cinese e arabo, per informare l'utenza su tutti i regolamenti di sicurezza e una linea telefonica dedicata 0852059771 fornirà dettagli, comunicazioni varie e l'aggiornamento in tempo reale sulla saturazione delle spiagge, che non saranno certo militarizzate, malgrado non mancheranno controlli da parte dei nostri volontari-steward.
Che cosa si potrà fare, o non fare, in spiaggia?
Tutto, con buon senso. Non si potrà giocare a biliardino, ma i bambini potranno far volare gli aquiloni e gli adulti potranno giocare a bocce. Sono consentiti tutti i giochi che non prevedono contatto fisico. Dopo il 15 giugno, secondo le disposizioni governative, potremo anche riaprire ai nostri tradizionali spettacoli e presentazioni di libri.
Che tipo di servizi offrite alla clientela?
Il bar è aperto tutto il giorno, i pasti sono imbustati, i servizi igienici sanificati continuamente con prodotti nebulizzanti, passerelle per entrate e uscite. Passerelle dedicate anche per i disabili (il servizio è escluso solo a Fosso Vallelunga) e sedie job per consentire loro il massimo movimento in acqua e sulla sabbia. Doccette per animali a disposizione sia tra Lampara e Hawaii e a Fosso Vallelunga».
Gli operatori delle spiagge libere indosseranno guanti e visiere per avere più libertà di movimento e respirare meglio con tante ore di lavoro a carico durante le giornate afose.