Spiaggia negata agli anziani, c’è un esposto: «Verifiche della Capitaneria»

Il consigliere Avs Radici in Comune, Enrico Di Ciano: «Le spiagge sono beni demaniali, dello Stato». E chiede di chiarire se la condotta della gestione sia compatibile con il disciplinare di concessione
PESCARA. L’hanno chiamata prima “scelta aziendale” e poi, in seconda battuta, “scelta organizzativa”, ma la sostanza non cambia: una coppia di pensionati di 87 e 82 anni è stati mandata via dalla Croce del sud e dalla palma in prima fila che pagavano da cinquant’anni. Il motivo, spiegato dai titolari dopo le proteste dei clienti disposti anche a retrocedere in terza fila pur di restare, è stato duplice. Contestualmente alle rimostranze dei signori Gabriele, hanno detto: «Stiamo orientando la struttura verso una clientela più dinamica, che viva lo stabilimento in modo completo».
Poi, pochi giorni dopo il pandemonio che ne è insorto in termini di critiche, hanno aggiunto che «anche nei momenti di maggiore affluenza, come nel mese di agosto, l’area della prima fila risultava parzialmente vuota, con un impatto negativo sull’immagine complessiva dello stabilimento». Dunque, storici o no, anziani o no, via i clienti dalla prima fila per scelte aziendali e per motivi di immagine. Ma adesso, dopo che i balneatori stessi si sono spaccati, con il presidente della Sib Confcommercio Riccardo Padovano che ha preso le parti degli imprenditori, e la Ciba di Laila Di Carlo, che si è schierata con i clienti, interviene anche la politica, con un esposto da inviare alla Capitaneria.
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