Spoil system, Lega pronta a lasciare la Saga

Venerdì a Pescara il quarto vertice di maggioranza per spartirsi le presidenze delle partecipate
PESCARA. La Saga? No grazie. È questa la strategia della Lega dove le bocche restano cucite a pochi giorni dal quarto vertice di maggioranza, che si terrà venerdì a Pescara, per la spartizione dei posti di potere nelle società partecipate e negli enti controllati dalla Regione Abruzzo. A differenza di cinque anni fa, quando il partito di Salvini era il dominus rispetto agli alleati di Fratelli d’Italia e Forza Italia, oggi la strada si è impantanata. Ma un aspetto dello spoil system del Marsilio bis è certo. E cioè che la società Saga, che gestisce l’aeroporto d’Abruzzo, non è un boccone ambito tanto quanto lo sono la Tua o l’Arap, così come le cinque Ater o le sei Asp. E per la Lega, che rivestiva un ruolo dominante, la presidenza Saga, ricoperta da Vittorio Catone, non ha più alcuna priorità.
Catone, presidente con la valigia, lascerà il posto, peraltro poco remunerato, nelle mani di chiunque altro dovesse essere designato da Fratelli d’Italia, Lista civica del Presidente oppure Forza Italia che, insieme alla componente minoritaria di Noi Moderati, partecipano alla suddivisione dei pani e dei pesci. La Saga però non è la sola pietra d’inciampo dello spoil system post elezioni regionali. L’altro nodo da sciogliere riguarda la sorte dell’Arap, azienda strumentale all’assessorato alle Attività produttive che spinge per la soluzione del commissariamento motivata dalla situazione debitoria dell’ente. Ma non è una strada facilmente percorribile dal punto di vista legale. Il terzo nodo, forse il più gordiano, infine, riguarda le scadenze dei mandati che, per quanto riguarda i posti più ambiti, si concretizzeranno solo nei prossimi anni. E questo aspetto crea problemi ai partiti di maggioranza di centrodestra che, manuale Cencelli alla mano, si ritroverebbero a opzionare con troppo anticipo posizioni di vertice nelle partecipate. Prendi, per esempio, il caso della società regionale del trasporto urbano Tua, attualmente saldamente in quota Forza Italia, che scadrà a settembre del 2025.
Come si comporterebbe il presidente Gabriele De Angelis sapendo da ora che tra un anno il suo posto andrà ad un esponente di Fratelli d’Italia o, perché no, della Lega? (l.c.)
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