Spoltore allo stremo Di Lorito: quasi metà dell’acqua va perduta

13 Settembre 2020

Oltre 10mila cittadini esasperati a Santa Teresa e Villa Raspa Le chiusure e le riduzioni vanno avanti da un mese e mezzo

SPOLTORE. Poco meno della metà dell’acqua captata, depurata e messa in rete, quindi che ha già un costo di lavorazione, non arriva nei rubinetti delle abitazioni di Spoltore, ma si disperde a causa delle tubature vecchie e usurate. E, dettaglio da non trascurare, non sempre è possibile individuare le perdite e intervenire per risolvere il problema.
A sottolineare questo ulteriore aspetto nella problematica che ormai da un mese e mezzo affligge diecimila e cinquecento utenti dei territori di Santa Teresa e Villa Raspa, arrivati allo stremo dopo un’estate di chiusure notturne dei serbatoi dell’acqua e di riduzioni della portata idrica, che a Spoltore vanno avanti dal 28 luglio scorso, è il sindaco Luciano Di Lorito.
«Bisogna che l’Aca intervenga al più presto sulle reti perché siamo arrivati a una situazione che ci penalizza fortemente e ormai non è più tollerabile per gli abitanti di Spoltore», sottolinea il primo cittadino, «c’è bisogno di un piano di investimenti cospicui per finanziare un’operazione straordinaria di manutenzione delle tubazioni visto che siamo arrivati a una dispersione media che oscilla tra il 40 e il 45 per cento».
Dopo il sindaco di Città Sant’Angelo Matteo Perazzetti che nei giorni scorsi aveva bacchettato i vertici dell’azienda consortile acquedottistica chiedendo soluzioni rapide per un territorio messo in ginocchio da chiusure e riduzioni dell’acqua in piena estate e con l’emergenza Covid in atto, adesso è la volta del primo cittadino di Spoltore Di Lorito a prendere la parola dopo i disagi segnalati al Centro da molte famiglie di Santa Teresa e Villa Raspa, che hanno lamentato gli orari spesso sballati rispetto a quelli previsti dalle comunicazioni dell’Aca.
A fronte di riduzioni notturne a giorni alterni nella fascia oraria dalle 22 alle 6, infatti, in un condominio in via Ticino a Santa Teresa le famiglie ai piani alti hanno raccontato che l’acqua spesso torna anche dopo le 11 del mattino stravolgendo completamente la routine domestica.
Altri disservizi sono stati segnalati da alcuni utenti anche attraverso le pagine dei social network. «Quest’anno, complice anche una stagione particolarmente secca, per la prima volta abbiamo dovuto fare i conti con questa emergenza», sottolinea il sindaco, «non sappiamo quanto ancora durerà, ma auspico che al più presto il clima possa venirci incontro, portando piogge che vadano a rialzare il livello delle sorgenti e quindi riportando l’acqua nelle case dei cittadini. È vero che andiamo incontro all’inverno, ma è altrettanto vero che l’Aca non può esimersi dall’intervenire, rapidamente e facendo la propria parte, con investimenti che ci aiutino a risolvere il problema della manutenzione delle reti idriche».
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