Spoltore, botti e petardi vietati fino al 7 gennaio

Stop all’accensione di esplosivi nelle aree pubbliche, compresi i festeggiamenti per l’arrivo del nuovo anno. Di Lorito firma l’ordinanza, da oggi multe e controlli
SPOLTORE. Stop a botti e petardi fino al 7 gennaio, anche in occasione dei festeggiamenti per l’arrivo del nuovo anno. Il provvedimento dell’amministrazione comunale spoltorese, varato in armonia con le decisioni assunte di recente nelle città vicine, è stato firmato ieri mattina dal sindaco, Luciano Di Lorito. Il divieto di far esplodere petardi o altri simili artifici è dunque valido da oggi fino all’indomani dell’Epifania.
«Ai detentori di fuochi pirotecnici», è scritto nell’ordinanza, «si raccomanda di non produrre e di non far effettuare lo scoppio di petardi, mortaretti e artifici simili in luogo pubblico o di uso pubblico, compresi i luoghi privati da cui possano essere raggiunti o interessati direttamente aree e spazi a uso pubblico, fatta eccezione, ma sempre con controllo adeguato, per i materiali pirotecnici che, per loro natura e funzione, non siano concepiti per causare esplosioni e rumori molesti e che siano limitati alla produzione di semplici effetti luminosi».
«La pratica di improvvisarsi fuochisti per le celebrazioni di fine anno» osserva il primo cittadino «è pericolosa, oltre a essere fastidiosa per tante persone e per gli animali domestici. Consideriamo un gesto di civiltà lasciare ai professionisti di quest'arte il compito di illuminare il cielo nella notte di San Silvestro: il rumore di petardi e botti sono solo un disagio per la grandissima maggioranza dei cittadini. Bisogna ricordare poi che simili artifici finiscono troppo spesso tra le mani dei più giovani».
L'ordinanza vieta anche l'utilizzo di fuochi pirotecnici, non posti in libera vendita, nei luoghi privati, senza la licenza commerciale, e l’utilizzo di fuochi pirotecnici anche posti in libera vendita, nei luoghi privati senza rispettare le istruzioni per l'uso stabilite sulle etichette, e le prescrizioni di cui al decreto legislativo numero 58 del 2010. Per assicurare una maggiore attenzione, sarà incrementata la vigilanza per contrastare la vendita di materiale non conforme alla legge (con particolare riferimento alla parte in cui vengono definiti i vincoli per la vendita ai minori). «A tutti coloro che hanno la disponibilità di aree private, finestre, balconi, luci e vedute prospicienti la pubblica via, aree pubbliche o private a uso pubblico», si afferma ancora nel provvedimento, «si raccomanda di limitarne e controllarne l'uso per effettuare spari, scoppi, lanci di fuochi pirotecnici, come pure la caduta di altri oggetti pericolosi ai fini della tutela della pubblica incolumità». Ai genitori e tutori di minori, il compito di vigilare sul corretto uso dei dispositivi nei luoghi privati per evitare che i minori raccolgano ordigni inesplosi. Sono previste multe da 25 a 500 euro per il mancato rispetto dell'ordinanza, senza considerare eventuali illeciti di natura amministrativa o penale.
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