Spoltore capoluogo senza ufficio postale, appello di Febo

SPOLTORE. Sono ancora senza ufficio postale gli abitanti di Spoltore capoluogo, dopo l’assalto al bancomat di una ventina di giorni fa, che ha danneggiato tutto il locale. A farlo presente è Marina...
SPOLTORE. Sono ancora senza ufficio postale gli abitanti di Spoltore capoluogo, dopo l’assalto al bancomat di una ventina di giorni fa, che ha danneggiato tutto il locale. A farlo presente è Marina Febo, vice presidente del Consiglio comunale di Spoltore che, nel ricordare che il bacino di utenza «conta circa 6mila abitanti», rimarca: «Neppure l’ufficio mobile, annunciato da Poste Italiane nei giorni scorsi, è ancora entrato in funzione con la conseguenza che la popolazione soffre gravissimi disagi per non poter ritirare denaro, pagare bollette, fare spedizioni o avvalersi dei servizi bancari. A pagarne le spese più di tutti sono gli anziani e coloro che non hanno i mezzi per potersi recare nelle filiali più vicine di Villa Raspa e Santa Teresa, senza considerare che questa situazione costringe a numerosissimi spostamenti che potrebbero essere evitati. Spiace rammentare», va avanti Febo, «che questa assenza di risposte non meraviglia gli spoltoresi che da anni chiedono, invano, a Poste Italiane di avere un bancomat nuovo e moderno. A nulla sono valse le lamentele e i vari appelli, tra i quali anche quello del parroco don Gino Cilli». Di qui la richiesta: «Rivolgo un appello pubblico al direttore provinciale di Poste Italiane affinché si adoperi per assicurare i servizi postali e bancari a Spoltore capoluogo e per restituire, in tempi celeri, una filiale pienamente operativa». E infine, Febo chiede al sindaco Di Lorito «di individuare urgentemente delle modalità transitorie, a carico dell'ente, per trasportare i cittadini che devono ritirare denaro, pensioni o svolgere altri servizi nella filiale di Villa Raspa o Santa Teresa, anche con l'ausilio della nostra società in house, Spoltore Servizi, o delle associazioni di protezione civile locale».

