Spoltore, preso il bullo di 15 anni che ha malmenato i due anziani

Rintracciato in poche ore dai carabinieri un italoalbanese: è lui l’autore degli insulti e delle botte Decisiva la testimonianza di una coppia di minorenni, coetanei del responsabile e presenti al fatto
SPOLTORE. Scovato e denunciato in poche ore. È un quindicenne italoalbanese di Pescara il bullo che giovedì pomeriggio ha insultato due settantenni di Spoltore, marito e moglie, e poi ha tirato un ceffone alla donna, facendola cadere a terra.
Il caso è stato chiuso rapidamente dai carabinieri della compagnia di Pescara, in collaborazione con i colleghi di Spoltore, anche grazie alla testimonianza di due ragazzini che hanno assistito alla scena e lì per lì si sono preoccupati solo di ridacchiare alle spalle della coppia, mentre il loro amico si divertiva a pronunciare parole sgradevoli alla coppia.
GLI INSULTI «Vecchio, rimbambito», ha detto il 15enne al 72enne di Spoltore che era appena sceso dalla macchina a pochi passi dal circolo ricreativo “Lo svago” di Villa Raspa, nella zona del centro commerciale L’Arca. L’uomo era in compagnia della moglie, 70enne, che lo precedeva. Il bullo si è lasciato andare anche a una serie di insulti gratuiti e irrispettosi, tanto più che tra il ragazzino e la coppia di Spoltore non ci sono mai stati rapporti di alcun tipo.
IL CEFFONE Marito e moglie hanno fatto notare al ragazzino scostumato che avrebbe potuto risparmiarsi quella scarica di improperi e lui, indispettito, ha tirato un ceffone alla donna facendola cadere a terra. Non ha osato alzare le mani, invece, nei confronti del marito e si è preoccupato di fuggire via rapidamente. La settantenne ha perso i sensi per qualche minuto e anche il marito, per soccorrerla, è finito a terra e si è ferito.
Tutto è accaduto sotto gli occhi di altre persone e mentre alcuni hanno cercato di acciuffare il bullo, altri hanno aiutato la coppia e l’hanno assistita all’interno del centro ricreativo dopodiché sono finiti entrambi in ospedale. I due, dimessi con una prognosi di 21 giorni per la donna e 7 per l’uomo, hanno raccontato l’accaduto ai carabinieri che si sono attivati immediatamente e sono a conoscenza anche di altri episodi sgradevoli riconducibili sempre a un gruppo di ragazzini, ai danni del centro ricreativo.
I GENITORI Per arrivare al 15enne è stata fondamentale la testimonianza di due minorenni, anche loro quindicenni, che l’altro giorno c’erano e con il passare delle ore hanno capito l’errore, sentendosi in colpa per questo episodio.
Accompagnati dai genitori hanno raggiunto la caserma di Rancitelli, a Pescara, e hanno raccontato tutto, consentendo agli uomini dell’Arma di chiudere il cerchio. Per il 15enne è scattata la denuncia alla Procura per i minorenni dell’Aquila per lesioni personali volontarie.
DANNEGGIAMENTI Ma la vicenda non si chiude qui perché i carabinieri del posto e quelli della compagnia di Pescara, coordinati rispettivamente da Enrico Bicocca e Giovanni Rolando, vogliono andare a fondo su altri fatti che hanno spaventato la popolazione, sempre riconducibili a minorenni terribili.
E intendono arrivare a scoprire i responsabili dei danneggiamenti messi a segno sempre nella zona del centro sociale, più volte preso di mira. Non è escluso, per gli investigatori, che il 15enne denunciato nelle ultime ore c’entri qualcosa.
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