Spoltore, sì ai lavori nella nuova materna

8 Agosto 2015

Scuole e addizionale, passa il bilancio 2015. L’opposizione attacca: «Il sindaco vada a casa»

SPOLTORE. Fumata bianca in Consiglio comunale per il bilancio di previsione 2015. Con l’ok alla manovra finanziaria da 23 milioni di euro, 4 in più rispetto al 2014, scatta l’aumento dell’addizionale Irpef con l’introduzione dell’aliquota massima prevista dalla legge, pari allo 0,8%, per redditi superiori a 13mila euro.

Il budget del Comune, che risente dei trasferimenti da Roma sempre più magri, prevede, a fronte di quasi 9 milioni di entrate tributarie, l’aumento della spesa per politiche sociali e famiglie, da un milione 44mila a un milione 736mila euro; cresce anche la spesa per l’ordine e la sicurezza pubblica, che passa da 930mila a 968mila euro, idem per il sistema protezione civile, che sale da 50mila 600 a 197mila 280 euro, scende di 895 euro la spesa per sport e tempo libero, da 104.015 a 103.150.

Il Consiglio ha approvato un emendamento del sindaco, Luciano Di Lorito, per finanziare i lavori (importo 200mila euro) nella scuola dell’infanzia in costruzione in via Saline. «Un intervento» spiega il primo cittadino «che consentirà di collocare 7 classi in un plesso che attende da tempo di essere ultimato. Un ulteriore tassello verso il completamento di un’opera, ereditata come rudere tre anni fa. L’avvio dei lavori minimi necessari per rendere l’edificio agibile permetterà di ospitare gli alunni della primaria di piazza Di Resta, interessata da interventi di adeguamento sismico, risparmiando così su trasporto e affitto di altre sedi scolastiche».

«Il bilancio 2015 presenta per la spesa corrente un sostanziale equilibrio economico – finanziario, come per la gestione dei residui e di cassa» aggiunge l’assessore alle Finanze, Chiara Trulli, «ciò dimostra una gestione attenta, che ha portato al perseguimento degli obiettivi strategici dell’amministrazione, raggiunti nel rispetto del patto di stabilità. L'introduzione dell'aliquota unica per l'addizionale Irpef fa il paio con un serio piano di razionalizzazione delle spese».

Di parere diamtralmente opposto la capogruppo dell’opposizione, Marina Febo: «Un bilancio penoso», dice, «che non programma nulla per la città e non interviene per risolvere piccole esigenze del territorio. Ho dato il mio contributo presentando 6 emendamenti per dare risposta a piccole necessità, tutti bocciati dalla maggioranza. Una giunta guidata da un sindaco senza capacità amministrative né politiche, senza neppure l’umiltà di riconoscere le proposte valide della minoranza. Palesi il ritardo e l’incapacità programmatica che incidono in modo negativo sulle casse comunali e sulle tasche dei cittadini ai quali si chiedono continui sforzi con aumenti di tasse, come per l'Irpef. Il sindaco cambi rotta o vada a casa».

©RIPRODUZIONE RISERVATA