Spoltore sotterranea Da lunedì i sondaggi nell’abitato antico
Indagini sismiche al via dal 21 gennaio in piazza Di Marzio mentre mercoledì sarà chiuso al traffico largo San Giovanni
SPOLTORE. Continua il progetto Spoltore Sotterranea. Lunedì 21 gennaio e mercoledì 23 il personale dello studio guidato dal geofisico Fabio Colantonio sarà impegnato in una serie di indagini sismiche: per agevolare le operazioni è prevista la chiusura al traffico di largo San Giovanni, nella sola giornata di mercoledì fino alle ore 13. Il progetto, segnalato sul sito dedicato all'Anno europeo del patrimonio culturale 2018, consiste nella ricerca con censimento di tutte le cavità di origine antropica nelle proprietà sia pubbliche sia private situate nel sottosuolo dell’abitato antico di Spoltore e nelle frazioni di Caprara e Villa Santa Maria, quantificarle, determinarne l’estensione ed eventualmente le azioni da intraprendere per la valorizzazione e il recupero.
Si tratta di indagini di tipo sismico e consisteranno nel collocare lungo una linea di 150 metri una serie di sensori, chiamati geofoni: questi registrano le onde sismiche generate e, controllando i tempi tra il momento in cui viene creata l'onda sismica e quello in cui il geofono la registra, si riesce a scoprire cosa nasconde il sottosuolo (come ad esempio bacini d'acqua o cavità). Gli studi interesseranno Spoltore capoluogo: il primo giorno saranno coinvolte piazza Di Marzio, una parte della cripta, salita del Castello e largo Fosse del Grano. Mercoledì la piazzetta del Torrione, via Intermedia, largo San Giovanni. È prevista inoltre un'indagine sperimentale su piazza D'Albenzio. L'iniziativa è seguita dal consigliere comunale Cinzia Berardinelli e dal presidente del consiglio Lucio Matricciani: «Siamo particolarmente soddisfatti», spiega Berardinelli, «del lavoro di questi mesi. Al termine delle ricerche presenteremo i risultati, che aiuteranno sia la tutela idrogeologica degli abitati più antichi, sia il rafforzarsi della nostra identità locale intesa come patrimonio storico». «È stata essenziale», ricorda Matricciani «la collaborazione tra l'amministrazione comunale e i cittadini, che ringraziamo». L’abitato di Spoltore è molto antico: lo testimoniano rinvenimenti nella frazione di Cavaticchi di 20mila-25mila anni fa, il sito archeologico romano a Santa Teresa e le tante strutture ipogee come cisterne, pozzi, granai, frantoi, neviere tutt’ora ricordate dagli abitanti più anziani. (e.r.)

