Sporcizia in centro, scoppia la polemica

14 Settembre 2022

Francavilla. Il consigliere Cappelletti segnala il degrado. Ma il sindaco assicura: «Presto sarà pulito»

FRANCAVILLA. «Il centro di Francavilla è ridotto in pessime condizioni, tra strade sporche, resina degli alberi, cartacce a terra ed escrementi dei cani». A denunciare la situazione di degrado è il consigliere comunale Rocco Cappelletti, che scatta una fotografia dello stato in cui sono ridotte diverse arterie cittadine, sia nel centro che in periferia.
«I marciapiedi di viale Nettuno sono pieni di una sorta di melassa, provocata dai pidocchi che aggrediscono le piante. Durante l'estate non ci sono stati interventi di disinfestazione e questo è il risultato. Per non parlare delle cartacce lasciate attorno a piazza Sirena e le deiezioni degli animali domestici, che rimangono a terra per giorni senza che venga effettuato il lavaggio. Durante le ultime piogge», prosegue Cappelletti, «l'acqua ha trascinato una consistente quantità di terriccio lungo le vie che attraversano le contrade, senza che nessuno intervenisse per rimuoverlo. Infine, ancora una volta si segnalano atti vandalici commessi da baby gang, che si divertono a creare scompiglio in città».
Replica il sindaco Luisa Russo. Che spiega: «La resina delle piante si è creata a causa delle alte temperature estive e della carenza di pioggia. Tuttavia, con la Cosvega abbiamo previsto degli interventi straordinari per far fronte al problema e pulire tutte le strade interessate, tra cui viale Nettuno». Il primo cittadino annuncia poi che «per le deiezioni canine siamo al lavoro per arrivare a una stretta nei confronti dei proprietari di animali domestici che hanno comportamenti sbagliati. Nella maggior parte dei casi il problema è lo scarso senso civico delle persone che in qualche modo va corretto. Infine, le baby-gang: un tema assolutamente noto e l'amministrazione, insieme ai carabinieri, ci sta lavorando già da qualche tempo. Si tratta di un fenomeno che sta sorgendo in molte città italiane al quale va posto rimedio quanto prima». (a.d.s.)