Sport di contatto? Ancora vietati

2 Agosto 2020

Paolucci e Pepe (Pd): «Solo in Abruzzo non è possibile praticarli»

PESCARA. Contrariamente al resto d'Italia, in Abruzzo non è ancora possibile svolgere i cosiddetti sport di contatto, come beach volley, calcetto, pugilato e ciclismo: lo denunciano il capogruppo e il vicecapogruppo del Pd in consiglio regionale, Silvio Paolucci e Dino Pepe, che hanno presentato un'interpellanza al governatore Marco Marsilio. «Solo la nostra regione», dicono Paolucci e Pepe, «non ha ancora provveduto a fare un’ordinanza che permetta, finalmente, lo svolgimento degli sport di contatto, limitando l’attività sportiva solo a quelli individuali e bloccando, di fatto, l’attività di base e soprattutto quella agonistica in ambito regionale. Una scelta incomprensibile», commentano, "quella adottata dalla maggioranza di centrodestra che, in pieno lockdown, faceva a gara con il governo nazionale per riaprire prima le attività e invece oggi, mentre in tutto il Paese si possono svolgere gli sport di contatto, su questo tema non dà risposte certe diventando un caso nazionale attenzionato anche dal Coni». A soffrire particolarmente, secondo i due esponenti Pd, è il mondo del ciclismo, che ha dovuto rinviare numerose gare del circuito Fci. «Mentre l’11 ed il 13 ottobre prossimi farà tappa in Abruzzo il Giro d’Italia 2020, grande vetrina turistica e sportiva», dicono, «i nostri rappresentanti regionali non si sono occupati delle attività sportive di base che rappresentano il vero motore quotidiano dello sport abruzzese». In provincia di Teramo, ad esempio, tra le "vittime" c'è il 15° Trofeo Città di Sant'Egidio, con le squadre che andranno a correre in Toscana. «La situazione è grottesca», concludono, «chiediamo un intervento immediato a Marsilio per dare una rapida soluzione a questo problema».