Sport e tanta solidarietà per San Sebastiano

21 Gennaio 2015

I vigili urbani celebrano il patrono a Palazzo Baldoni e chiudono un ciclo di iniziative di beneficenza

MONTESILVANO. Una breve cerimonia a Palazzo Baldoni , officiata da don Rodolfo, ha aperto ieri le celebrazione in onore di San Sebastiano, patrono dei vigili urbani. La giornata si è chiusa con la finale del trofeo di calcio a 5 al PalaRoma, ultimo degli appuntamenti messi in campo dalla polizia municipale di Montesilvano nell’ambito delle iniziative che hanno coniugato sport e solidarietà.

Una tra queste è stata la Befana del Vigile. Una tre giorni ospitata all’ipermercato Oasi, dal 4 al 6 gennaio scorsi, durante la quale sono stati raccolti oltre dieci quintali di alimenti consegnati alla mensa dei poveri di via Lanciano.

Sono stati, inoltre, raccolti 1.500 euro da devolvere a favore di Federico Cetrullo, il giovane pescarese di 23 anni che dovrà sottoporsi a un delicato intervento chirurgico per poter tornare a camminare, dopo un grave incidente.

«Ringrazio gli operatori della polizia municipale di Montesilvano e la comandante Antonella Marsiglia», ha commentato il sindaco Francesco Maragno, «che si spendono quotidianamente per garantire la salvaguardia della legalità e per sensibilizzare l’opinione pubblica ai valori della solidarietà, grazie alle continue iniziative che coniugano l’aiuto dei meno fortunati allo sport, nel nome dell’aggregazione e della socialità».

Protagonista della cerimonia è stato anche Luca, un giovane studente di Ancona, premiato dagli agenti della polizia municipale per la correttezza mostrata durante una partita di calcio. Il giovane ha sbagliato di proposito un calcio di rigore, che era stato assegnato dall’arbitro per un fallo inesistente.

«Abbiamo cominciato questo 2015 in salita» ha detto la comandante Marsiglia. «La crisi economica che ovviamente si riversa anche sulle famiglie di Montesilvano, la prematura scomparsa del nostro collega Orazio Di Salvia, gli attentati in Francia. Di fronte a questi eventi, credo sia necessario assumere una buona dose di positività, sorta di antidoto capace di infondere speranza e che ho rintracciato nella storia di Luca, che mi ha colpito profondamente».

Rosa Anna Buonomo

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