Sport estivi per i ragazzi: più di mille iscrizioni

29 Maggio 2018

Accolte dal Comune le richieste delle famiglie, disponibili quattro impianti Tra le novità di quest’edizione, anche l’ampliamento dell’orario dalle 8 alle 14

PESCARA. Sono arrivate a 1.174 le domande per l’edizione 2018 dello Sport non va in vacanza, che si divideranno fra lo stadio Adriatico Cornacchia, gli impianti dei Gesuiti, quello di Zanni e di Villa de Riseis. E per i primi 15 iscritti c’è anche la possibilità di fare una parte del percorso, a luglio, alla Lega Navale, area Madonnina.
Parte con questi numeri la quindicesima edizione delle attività presentata ieri dall’assessore allo Sport Giuliano Diodati, il presidente del Coni di Pescara Enzo Imbastaro, il presidente della commissione Sport in Consiglio comunale Adamo Scurti e il segretario del Coni Pescara Claudio Ruffilli.
«L’edizione di quest’anno», spiega Diodati, «sarà più ampia e con delle belle novità, come quella di offrire ai primi 15 iscritti l’opzione di praticare attività marinare alla Lega navale per tutto il mese di luglio, o la location in più del parco Villa de Riseis che si aggiunge alle strutture storiche dello stadio Adriatico; il campo di calcio “Ettore D'Agostino”a Zanni e il centro sportivo Rocco Febo(ex Gesuiti)».
Delle 1.174 richieste, di cui 201 da fuori Comune, 605 sono quelle per lo Stadio (contro le 342 del 2015, le 463 del 2016 e le 569 dell’anno scorso); 352 per i Gesuiti (170 nel 2015); 148 per a Zanni (dai 93 del 2015) e 68 per l’esordio di Villa de Riseis.
«Accoglieremo tutte le richieste», rimarca Diodati, «grazie all’aumento delle strutture accoglienti. Da regolamento daremo precedenza ai residenti del Comune per la scelta delle location». Altra novità rispetto all’anno scorso è l’ampliamento degli orari: si faranno attività dalle 8 fino alle 14.
Per tutti e due mesi la spesa complessiva a carico delle famiglie varia a seconda del reddito Isee: fino a 16.040 euro si pagheranno 50 euro in totale, fino a 23.000 euro se ne pagheranno 70 e oltre i 23.000 euro di reddito si arriva al costo di 110 euro per tutta la durata delle attività. Come al solito sono previste riduzioni per il secondo figlio, per cui la tariffa sarà scontata del 10 per cento. Il Comune sostiene l’iniziativa con un contributo di 15mila euro l’anno, «cifra doverosa», sottolinea l’assessore, «considerando che la cifra che i bambini pagano è simbolica, per accogliere più gente possibile».
«Il programma operativo delle attività si fonda su linee guida mirate a incentivare la pratica sportiva attraverso il gioco e l’educazione dei ragazzi a vivere esperienze sportive di gruppo», spiega Enzo Imbastaro, presidente del Coni, «i ragazzi dai 6 ai 13 anni faranno attività multidisciplinare per la preparazione generale nello sport e in più invitiamo le federazioni che volessero presentare le attività, a fare dimostrazioni delle discipline meno conosciute. Questa attività è nata nel 2003», ricorda Imbastaro, «è rimasta fino a oggi a significare l’importanza che ha, perché sgrava le famiglie, accoglie i bambini in un ambiente sano e sicuro, con istruttori qualificati che seguiranno le attività, coadiuvati anche da operatori di sostegno per chi ne ha bisogno. Lo Sport non va in vacanza è una manifestazione inclusiva, il successo è proprio dovuto a questo fatto, tanti hanno chiesto di attivarci anche in altri Comuni, Pescara resta centrale e importante, perché è nata qui l’idea e per il monte richieste che è altissimo».
«Anche le famiglie che affrontano disagi sociali saranno ammesse», aggiunge Scurti, presidente della commissione Sport, «è un’attività di cui ci chiedono notizie anche molti Comuni non solo abruzzesi per attivarsi anch’essi seguendo il nostro modello. Bella l’iniziativa della Lega navale che entra quest’anno con una location destinata ad ampliare le possibilità l’anno prossimo, dove si proporrà un progetto legato allo spazio sotto alla Madonnina, di protezione e tutela di mare e fiume, progetto di avvio al nuovo e vela». (e.r.).