Sport in ginocchio, l’appello: «Deve ripartire»

13 Aprile 2021

L’assessore Liris rilancia la necessità di riaprire palestre e piscine: «Si può fare, abbiamo già regole e protocolli»

PESCARA . «Lo sport deve ripartire». È un appello che arriva dall’assessore regionale allo sport Guido Liris, in merito alle possibili riaperture in discussione in Italia. Il mondo sportivo è uno dei più colpiti dai provvedimenti presi fino ad oggi per limitare la diffusione del Covid-19. Il settore è in ginocchio ed ora dalle istituzioni regionali arriva il grido d’allarme, con un invito alla ripresa delle attività. L’esponente della giunta è convinto che la ripresa sia possibile garantendo la tutela della salute di ognuno: «Si può in sicurezza, con i protocolli e le prescrizioni che già esistono, in modo tale da dare un segnale concreto a uno dei settori più colpiti dalla crisi generata dalla pandemia e, attualmente, senza una prospettiva certa», afferma l’assessore.
«Riaprire in sicurezza gli impianti, le piscine, le palestre, i centri polivalenti», dice ancora Liris. «Solo così un settore fondamentale per la nostra economia potrà tornare a camminare e a rappresentare anche quel presidio di socialità indispensabile in questo momento di crisi».
Il membro dell’esecutivo della giunta presieduta dal governatore Marco Marsilio è comunque consapevole della necessità di mantenere una linea indirizzata alla prudenza: «Abbiamo ben presenti le necessità legate al contenimento del contagio. È per questo che tale proposta va nella direzione dello scrupoloso rispetto delle regole e delle misure che già a livello nazionale sono state messe nero su bianco. Spero che il governo nazionale possa ascoltare questo appello che arriva, ormai in maniera unanime, da tutta Italia».
L’invito di Liris segue quello già lanciato da suoi colleghi di altre regioni, come Liguria e Sicilia, che porteranno al Governo, attraverso la Conferenza Stato Regioni, un pacchetto di proposte per l’immediata riapertura di palestre e centri sportivi. Secondo questi assessori regionali, si deve ripartire subito, in sicurezza, adottando le prescrizioni del Comitato tecnico scientifico già utilizzate l’anno scorso alle quali i gestori di strutture sportive si erano adeguati sostenendo notevoli spese prima delle nuove chiusure.
Intanto in questi giorni si inizia a parlare delle possibili mosse del governo qualora il miglioramento della situazione epidemiologica sarà confermato dai dati. Non ci sarà sicuramente un libera tutti, ma la stretta potrebbe essere rivista con una graduale ripresa di quelle attività che continuano ad essere penalizzate dall’emergenza.
E tra le indiscrezioni che emergono ci sono anche quelle relative al mondo dello sport.
Si parla infatti di allenamenti in palestra e piscina che potrebbero avvenire soltanto in forma individuale e con una serie di regole di prevenzione utili a garantire la sicurezza di ognuno. Così ad esempio andrebbe evitato di lasciare in luoghi condivisi con altri gli indumenti indossati per l’attività fisica, e sarebbe vietato l’utilizzo delle docce. (a.s.)
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