Sposi, pc, facciate e infissi Chi può chiedere i bonus

10 Maggio 2022

Sgravi fiscali o finanziamenti utili per ripartire nonostante la crisi economica Giovani coppie, imprese che organizzano eventi e famiglie: i requisiti richiesti

Quattro bonus ancora attivi permettono, anche quest'anno, di sposarsi spendendo meno oppure attivare internet veloce in casa usufruendo delle agevolazioni messe in campo dal Governo. Così come cambiare gli infissi oppure rifare le facciate esterne delle abitazioni. Ma come ottenere gli sgravi e chi può richiederli?
In questa breve guida cerchiamo di aiutare i lettori a capirne di più in un periodo in cui ripartire è ancora difficile a causa della grave crisi economica in corso legata alla pandemia da Covid.
SETTORE MATRIMONI. Con il decreto Sostegni bis il Governo ha confermato il Bonus matrimonio 2022 con uno stanziamento totale di 60 milioni di euro in favore degli operatori del comparto.
Di questi soldi a fondo perduto, 40 milioni saranno indirizzati esclusivamente al settore del wedding. ll contributo potrà essere richiesto dai titolari delle imprese che organizzano eventi e intrattenimenti che, nel 2020, abbiano subìto una riduzione del fatturato non inferiore ad almeno il 30% rispetto a quello dell’anno precedente.
Se l’azienda ha avviato l’attività nel 2019, la perdita di fatturato sarà misurata rapportando il periodo di attività da quando è stata costituita l’impresa al corrispondente periodo del 2020.
Ciascuna impresa potrà presentare una sola richiesta di contributo collegandosi al sito dell’Agenzia delle Entrate. Il contributo sarà corrisposto dalla stessa Agenzia al beneficiario mediante accredito diretto sul conto corrente bancario o postale indicato dal richiedente. Alcuni enti territoriali hanno introdotto anche un Bonus a sostegno delle coppie di sposi che potranno, così, risparmiare sulle spese matrimoniali.
INTERNET VELOCE. Per favorire la digitalizzazione e perseguire politiche green il Governo introdurrà un bonus internet veloce di 300 euro che non sarà legato al reddito: potrà dunque essere richiesto da tutte le persone-famiglie, che rientreranno nelle categorie previste, senza il limite Isee di 20mila euro previsto in precedenza. Potranno richiedere il bonus le famiglie che non hanno una linea Internet a casa oppure ne hanno una sotto i 30 Mbps (la velocità minima del collegamento che dà diritto al bonus) e decidono di attivarne una più performante.
Non essendoci limiti legati al reddito è probabile che non occorra presentare alcuna domanda o documentazione Isee. Lo sconto sarà applicato direttamente dall'operatore al momento dell'allacciamento o dell'attivazione della linea.
Il Bonus potrà così essere applicato al costo di attivazione, qualora previsto, oppure scalato dall'abbonamento mensile, fino ad un massimo di 300 euro.
FINESTRE E PORTE NUOVE. Anche per quest'anno è possibile usufruire di una detrazione fiscale per la sostituzione di finestre e porte della propria abitazione. Per accedere all’agevolazione, però, l’intervento deve essere effettuato in tandem con altri lavori di ristrutturazione.
Le spese ammesse alla detrazione comprendono la fornitura e l’installazione di finestre, infissi, scuri, persiane, avvolgibili, vetrate e di tutte le tipologie di serramenti, compresi porte e portoni, in grado di assicurare un miglioramento del rendimento energetico dell’edificio.
L’intervento deve sostituire elementi già esistenti di condomini e case unifamiliari e deve riguardare stanze o vani riscaldati, in modo da proteggerli verso l’esterno.
La percentuale di detrazione di cui si può beneficiare dipende dal bonus casa a cui è legata la sostituzione degli infissi: con il bonus ristrutturazione è prevista una detrazione fiscale del 50% sul totale delle spese sostenute, fino a 96mila euro, con l’ecobonus la detrazione è del 50%, fino a un massimo di 60 mila euro e con il Superbonus la detrazione è pari al 110% sulle spese effettuate, da sfruttare in cinque rate annuali di pari importo.
LA FACCIATA DI CASA. Il Bonus facciate sarà valido per tutto il 2022. Il beneficio consiste in una detrazione d’imposta del 60% delle spese sostenute quest'anno per interventi di recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti, di qualsiasi categoria catastale. I beneficiari potranno scegliere tra lo sconto in fattura o la cessione del credito.
Sono detraibili le spese per il consolidamento, il ripristino, il miglioramento delle caratteristiche termiche e il rinnovo degli elementi della facciata esterna dell’edificio oltre alla sola pulitura e tinteggiatura della superficie, il consolidamento e il ripristino di elementi costitutivi dei balconi, ornamenti e fregi e i lavori riconducibili al decoro urbano come quelli riferiti alle grondaie, ai parapetti, ai cornicioni e alla sistemazione di tutte le parti impiantistiche che insistono sulla facciata degli edifici.
La spesa va tracciata. I lavori cioè devono essere pagati tramite bonifico bancario o postale, dal quale devono risultare la causale del versamento e il codice fiscale del beneficiario della detrazione.