Spostamenti e visite ai parenti: tutte le regole per Capodanno

29 Dicembre 2020

Il 31 si torna in zona rossa. Si può andare da amici e familiari e restare a dormire ma al massimo in due Chiusi bar e ristoranti, vietati i veglioni anche negli hotel. Coprifuoco esteso dalle 22 alle 7 del mattino

L’AQUILA. Due giorni alla notte di San Silvestro, che consentirà di lasciarsi alle spalle il 2020, l’anno nero della pandemia. Un Capodanno in zona rossa, così com’è stato per Natale, tra limitazioni e divieti. Si potrà brindare in famiglia (ma non in piazza) anche invitando amici e parenti, due al massimo che, come da ultimo decreto, potranno spostarsi all’interno della stessa regione per far visita ad un altro nucleo familiare. Il Governo non ha emanato disposizioni precise sui botti di Capodanno, che restano vietati in molte città per ordinanza dei sindaci, ma nella notte del 31 dicembre ha esteso il coprifuoco dalle 22 alle 7 del mattino, per evitare assembramenti.
ROSSI DAL 31. Oggi e domani l’Abruzzo, come il resto d’Italia, sarà ancora in zona arancione, con la possibilità di spostarsi liberamente tra le 5 e le 22, all’interno del proprio comune o della stessa regione, una sola volta al giorno, per far visita a parenti e amici, ma nel limite massimo di due persone, portando con sé i figli minori di 14 anni, persone disabili o non autosufficienti conviventi. Dal 31 dicembre fino al 6 gennaio, fatta eccezione per la giornata del 4 gennaio, scatterà di nuovo la zona rossa, con divieti più stringenti. CAPODANNO 2021. Per i festeggiamenti di Capodanno bisognerà rispettare una serie di regole, a partire proprio dagli spostamenti: non è possibile muoversi tra una regione e un’altra e nemmeno tra comuni, se non per comprovate esigenze lavorative, motivi di salute o necessità con obbligo di autocertificazione. Anche per l’ultimo giorno dell’anno, però, è possibile andare a trovare amici o parenti e ci si potrà fermare anche a dormire. Sono consentiti due posti a tavola in più, oltre a quelli di bambini fino a 14 anni e persone disabili. È la deroga concessa al blocco dei movimenti che consentirà a familiari, fidanzati, ma anche agli amici di incontrarsi nei giorni festivi e prefestivi e di festeggiare il Capodanno insieme. Non sarà possibile raggiungere le seconde case se situate fuori Regione.
PARENTI NON AUTOSUFFICIENTI. È prevista una deroga per le persone non autosufficienti: in questo caso, lo spostamento per prestare assistenza sarà consentito fino al 6 gennaio anche tra comuni e regioni, qualora non sia possibile assicurare loro la necessaria assistenza tramite altri soggetti presenti nello stesso comune o nella stessa regione. Non è possibile, comunque, spostarsi in numero superiore alle persone strettamente necessarie a fornire assistenza: di norma la necessità di assistenza non può giustificare lo spostamento di più di un parente adulto, eventualmente accompagnato dai minori o disabili.
COPRIFUOCO FINO ALLE 7. Il coprifuoco a Capodanno inizierà alle 22 del 31 dicembre e terminerà alle 7 del mattino del 1° gennaio: in questa fascia oraria saranno consentiti gli spostamenti dettati solo da motivi di lavoro, salute o necessità e con autocertificazione. Per i trasgressori scatteranno multe salate. Come previsto dall’articolo 1, comma 3, del cosiddetto decreto Natale, la sanzione applicabile a chi non rispetta le regole è quella amministrativa, con una pena pecuniaria da 400 a 1.000 euro, eventualmente aumentata fino a un terzo se la violazione avviene mediante l’utilizzo di un veicolo. Il cittadino che non condivida il verbale di accertamento di violazione redatto dall’agente operante può fare pervenire scritti e documenti difensivi al Prefetto.
BOTTI VIETATI. Molti sindaci stanno emanando ordinanze per vietare botti e fuochi pirotecnici a Capodanno, a tutela della salute pubblica, del benessere degli animali e, quest’anno più che mai, per l’esigenza di limitare il carico di lavoro negli ospedali, già sotto pressione a causa del Covid e per evitare spostamenti e assembramenti. Chi decidesse di scendere in strada o raggiungere le piazze cittadine per sparare o assistere ai fuochi d’artificio, violerebbe le regole sul coprifuoco, prolungato il 31 dicembre fino alle 7 del mattino, e il divieto ai trasferimenti nei giorni festivi e prefestivi.
BAR E RISTORANTI CHIUSI. I negozi e i centri commerciali resteranno chiusi, così come i bar, i ristoranti e le pizzerie. Dunque, niente pranzo fuori il primo dell’anno o per la Befana come era, invece, previsto nel vecchio Dpcm. Niente colazioni, aperitivi, né caffè seduti al tavolo fino alle 18. Vietati anche i veglioni negli hotel: l’ultimo Dpcm, infatti, prevede l’effettuazione del servizio in camera dalle 18 del 31 dicembre fino alle 7 del 1° gennaio 2021. Chi vorrà potrà rimanere aperto, ma solo per il servizio a domicilio o per l’asporto entro le 22. Anche, bar, pasticcerie e gelaterie potranno continuare a lavorare, ma solo se offriranno questi servizi. Restano operativi gli autogrill lungo le autostrade e i bar in stazioni e aeroporti.
CHI RESTA APERTO. Supermercati e negozi di alimentari saranno sempre aperti tranne il 1° gennaio. Le attività commerciali, invece, avranno la saracinesca abbassata, ma nella lista delle 35 tipologie di negozi che potranno operare nei giorni di zona rossa figurano anche parrucchieri e barbieri, farmacie, parafarmacie, librerie, edicole, fiorai, negozi di giocattoli e abbigliamento sportivo, tabacchi e ferramenta, lavanderie e attività per animali. Chiusi i centri commerciali e i mercati tranne che per la vendita di alimentari.
SPORT E FITNESS. Si potrà svolgere attività motoria nei dintorni della propria abitazione e attività sportiva, compreso lo jogging, non necessariamente nei dintorni purché in forma individuale. Si potrà sempre svolgere attività di volontariato o rientrare nella propria residenza o domicilio. Anche andare a messa è concesso nel rispetto degli orari del coprifuoco.
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