Spostamenti vietati: 30 multati Movida, la partenza è sottotono

PESCARA. Comincia sottotono la movida nell'ultimo weekend di zona gialla a Pescara, prima dell'ingresso, a partire da domenica, in zona rossa per la provincia. Ieri, il cuore del capoluogo adriatico...
PESCARA. Comincia sottotono la movida nell'ultimo weekend di zona gialla a Pescara, prima dell'ingresso, a partire da domenica, in zona rossa per la provincia. Ieri, il cuore del capoluogo adriatico ha visto una clientela numericamente inferiore di quella che si attendeva.
Le temperature basse, un accenno di pioggia e le disposizioni introdotte sia con il provvedimento regionale, che ha limitato gli spostamenti nell'area metropolitana e inserito il divieto di stazionamento nelle piazze, sia con l'ordinanza sindacale, che per l'area della movida ha stabilito l'obbligo di consumo esclusivamente ai tavoli, hanno scoraggiato i pescaresi a godersi un aperitivo in fascia pomeridiana. Gli esercenti per ieri e oggi hanno attivato un servizio di vigilanza privata, per affiancare le forze dell'ordine, presenti in spiegamento massiccio, e monitorare il rispetto del distanziamento tra tavoli e persone: 10 gli uomini in servizio ieri e 20 quelli previsti oggi. «Abbiamo raggiunto il picco, con un centinaio di presenze intorno alle 17», analizzano due vigilantes, Paolo Redavid e Marco Antonelli. «La situazione è perfettamente gestibile». I varchi dell'area pedonale sono stati tutti presidiati, ma non si è reso necessario bloccare gli accessi, dal momento che sono stati molti i posti a sedere rimasti disponibili. «Siamo delusi anche noi. Dopo mesi a casa, speravamo di poter fare un lavoro continuativo, e invece con l'ingresso in zona rossa ci dobbiamo fermare di nuovo». Amareggiati i gestori che speravano in un maggiore afflusso, pur se controllato, per provare ad alzare un po' gli incassi. «Oggi non c'è nessuno e gli incassi vanno male», evidenzia Marco Zuppardi, titolare di Al Vagone. «I controlli invece stanno funzionando bene, l'aver vietato il consumo e il sostare in piedi aiuta molto».
Per Jacopo Mascioli, di Vinamore e One More Drink, la zona «è stata criminalizzata. Gli assembramenti ci sono stati qui, come in altre città italiane. C'è tanta angoscia in giro e il clima è teso».
Non hanno voluto rinunciare al momento dell'aperitivo Sara, Cindy e Aurora. «Preferiamo che oggi ci sia meno gente, perché ci fa sentire più tranquille», commentano. «Veniamo sempre nello stesso locale, perché siamo sicure che rispettano le regole di distanziamento». Giovedì la questura ha elevato 30 sanzioni, per la violazione dello spostamento tra i comuni oggetto dell'ordinanza di Marsilio. Dal questore Luigi Liguori arriva l'appello ai cittadini «alla massima collaborazione adottando comportamenti responsabili negli spostamenti, ma anche nel rispetto del divieto di stazionamento e assembramento che vige a Pescara centro e nella cosiddetta area della movida, ma anche in tutti gli altri spazi pubblici della città».

