Spruzzano sterco sulla nuova palazzina

3 Luglio 2019

In viale Europa la maleodorante protesta contro un costruttore. Le telecamere hanno ripreso tutto

MONTESILVANO. Prima hanno cosparso di sterco fresco l’ingresso di una palazzina appena finita di costruire in viale Europa 38, aggiungendo sul muro la scritta: “Comune e palazzinari di m...”. Poi si sono diretti nell’abitazione del costruttore e hanno versato acido sulla cancellata in ferro dell’ingresso, con l’intento di rovinare il pregiato manufatto. Per i carabinieri non sarà difficile rintracciare gli autori della schifosa protesta nei confronti di un costruttore che, a quanto risulta, ha realizzato l’edificio rispettando le distanze e le regole. Sia le telecamere di sicurezza di viale Europa che quelle dell’abitazione del costruttore hanno infatti ripreso nitidamente gli autori della bravata che, utilizzando un pick up e uno spruzzatore di quelli usati per la disinfestazione, hanno letteralmente coperto di sterco l’ingresso alla palazzina. Resta da capire dove hanno raccolto tanta cacca fresca.
A consegnare le registrazioni delle telecamere lo stesso Rino Melchiorre, costruttore e titolare della palazzina presa di mira: «Sono arrivati verso le 3 di notte. Non è la prima volta che subisco atti incivili, si tratta della vendetta di una persona che da tempo ha iniziato una guerra contro il mio edificio», ha commentato Melchiorre. «Di certo hanno approfittato della presenza del mercato del martedì per avere più risonanza. Dispiace per la famiglia che proprio oggi sarebbe entrata nella nuova abitazione».
Il sindaco Ottavio De Martinis e l’assessore Anthony Aliano hanno condannato l’atto, augurandosi che mandante e autori vengano al più presto assicurati alla giustizia. Una speranza che vede accomunata anche la consigliera Romina Di Costanzo (Pd), che però si dice meravigliata della mancata pulizia, vista la presenza del mercato. «Apprendo con stupore che addirittura sia stata regolarmente allestita anche la bancarella del pesce, e di altri prodotti alimentari a pochi metri dalla nauseabonda scena». (l.d.f.)