Spunta l’antica piazzaforte, interviene la Soprintendenza

PESCARA. «La Soprintendenza ha imposto la presenza di un archeologo per i lavori della ferrovia sul sito dove era presenza l’antica fortezza di Pescara»: ad annunciarlo è Giulio De Collibus,...
PESCARA. «La Soprintendenza ha imposto la presenza di un archeologo per i lavori della ferrovia sul sito dove era presenza l’antica fortezza di Pescara»: ad annunciarlo è Giulio De Collibus, presidente dell’Archeoclub pescarese, che considera questa decisione anche come una piccola vittoria. «Noi ci siamo sempre interessati ai resti della fortezza», ricorda De Collibus, «ma siamo sempre stati un po’ isolati. Da questa settimana finalmente è stato incaricato un archeologo, dopo che sono emersi questi resti tra il sottopasso di via Gran Sasso e la nuova pista ciclabile». A venire fuori è stato probabilmente quello che in alcune mappe viene indicato come il bastione San Francesco della fortezza cinquecentesca di Pescara: «La costanza e l’insistenza dell'Archeoclub di Pescara sono state premiate», aggiunge De Collibus, «sapevamo che c’erano e abbiamo sempre insistito affinché si intervenisse per preservare e scoprire testimonianza archeologiche che mettono un ulteriore tassello alla storia di Pescara».
Per Licio Di Biase quanto venuto alla luce durante i lavori per la ferrovia rappresenta «l’accesso agli antichi sotterranei della fortezza, conservati solo in minima parte, perché distrutti o perché inglobati in costruzioni successive. In passato, grazie a indagini fatte con il georadar, era emerso che qualcosa lì sotto c’era», continua Di Biase, «adesso ne abbiamo la certezza, e sappiamo che si possono recuperare concretamente queste testimonianze storiche. È auspicabile che tale rinvenimento possa condurre la città alla conservazione di resti significativi della “real piazza” di Pescara, piazzaforte realizzata nella seconda metà del 1500 e abbattuta a fine 1800».
Secondo Di Biase qualcosa potrebbe esserci anche sotto il campo Rampigna, dove sono stati programmati lavori per riportare in auge lo storico campo sportivo: «Ma qui va fatto un progetto più ampio per la realizzazione di un parco archeologico, anche in futuro dopo aver individuato il sito per un nuovo campo di calcio».

