Spuntano i manifesti: ecco i primi candidati in corsa alla Regione

Si apre una doppia campagna elettorale: sarà lunga 6 mesi Sfida a colpi di slogan sui muri e c’è chi punta su Facebook
PESCARA. Pronti, via, la campagna elettorale è già partita. E sarà lunga: non sarà una gara di velocità ma di resistenza. Con le elezioni regionali in programma il prossimo 10 marzo e le comunali appena tre mesi dopo, Pescara si ritrova in una caccia ai voti che durerà sei mesi: una campagna elettorale costante. Neanche il tempo di chiudere le liste per le regionali che entreranno nel vivo le trattative per le liste delle comunali. E saranno liste lunghe: se alla Regione i candidati sono 7, al massimo 8, per il Comune le liste possono arrivare fino a un massimo di 32. E, in questo scenario, i muri della città tornano a parlare di politica: manifesti e slogan, questo il pane quotidiano dei pescaresi per i prossimi mesi.
Il primo a invadere le bacheche è stato il consigliere regionale Domenico Pettinari, uomo dalle 10mila preferenze alle regionali del 2018 che ha annunciato la sua candidatura a sindaco «equidistante dal centrodestra e dal centrosinistra». E anche dal M5S: «Candidato sindaco per la nostra Pescara. Sempre al fianco dei cittadini», recita il manifesto di Pettinari che ha scelto le tante sfumature del blu fino al bianco: un omaggio dichiarato a Pescara.
In questi giorni, i manifesti dei politici si sovrappongono a quelli dei concerti organizzati dal Comune: stasera Umberto Smaila in piazza Salotto e, domani alle ore 18 (1° gennaio), i Pooh sull’area di risulta del terminal bus. Accanto alla gigantografia di Dodi Battaglia, Red Canzian, Roby Facchinetti e Riccardo Fogli (in basso a sinistra, c’è anche il logo del Comune), spunta il messaggio di Fratelli d’Italia: «Con Marco Marsilio l’Abruzzo è cresciuto. Finalmente è un buon Natale». Pochi metri e compare Luciano D’Amico, il candidato del campo largo del centrosinistra, dal Pd al M5S fino ad Azione: «L’Abruzzo merita molto di più».
Un altro che non ha perso tempo è Antonio Blasioli, consigliere regionale uscente del Pd: «Concreto e operoso per l’Abruzzo», dice il manifesto su sfondo rosso per evocare le battaglie di gioventù con la sinistra. Con la candidatura in Regione, Blasioli si è chiamato fuori dalla corsa a sindaco: qualcuno gli aveva chiesto di candidarsi al vertice del Comune ma lui ha rifiutato.
«Buone feste», dice il poster dell’ex sindaco Marco Alessandrini che ha deciso di tornare in politica dopo 5 anni sabbatici: un albero di Natale stilizzato, fiocchi di neve geometrici e verde come colore dominante. Per il ritorno, Alessandrini ha scelto una lista civica in appoggio a D’Amico: con la coalizione del prof sì ma con la lista del Pd no, questa la riflessione dell’ex sindaco.
Ha pensato in grande Vincenzo D’Incecco, consigliere regionale uscente della Lega: mano destra sul petto quasi ad accarezzare il cuore, mano sinistra sullo scranno e un messaggio che vuole colpire l’immaginario degli elettori di destra: «Difendiamo il diritto di festeggiare il Natale». Un messaggio che ha alimentato anche la satira via web con un video dei popolari 99 Cosse.
Ancora nessun manifesto ma post su Facebook per i candidati pescaresi di Fratelli d’Italia, già ufficializzati con la benedizione di Marsilio e vertici del partito, il senatore e coordinatore regionale Etel Sigismondi, il senatore Guido Liris, il deputato Guerino Testa e il coordinatore provinciale Stefano Cardelli. Tra i candidati pescaresi di FdI c’è anche l’assessore Alfredo Cremonese che, stasera e domani, potrebbe salire sul palco di Smaila e dei Pooh per fare gli auguri ai pescaresi con il sindaco Carlo Masci.

