Sradicano il self service con la pala meccanica

14 Marzo 2017

Banda ruba un trattore tra Brecciarola e Manoppello. Poi sulla Tiburtina butta giù la cassa dell’impianto di carburante allo Scalo. Ma fugge senza soldi

MANOPPELLO. Hanno rubato una pala meccanica e un trattore con la benna, tra Brecciarola e Manoppello scalo, da usare come arieti. Poi hanno raggiunto il distributore di benzina Te 24/24 di Manoppello Scalo, sulla Tiburtina e, grazie ai due mezzi, hanno buttato giù la colonnina per il self service e una parte dell’impianto. L’intenzione era di svuotare la cassa del distributore automatico, portandola via, ma il piano è saltato perché sulla Tiburtina sono arrivati vigilantes e carabinieri, la cui pattuglia era a poca distanza da lì. Sentendosi in pericolo i ladri si sono allontanati, lasciando sia il trattore che la pala e, soprattutto, hanno rinunciato al bottino. La fuga è avvenuta a piedi, in campagna, e le ricerche dei carabinieri non hanno portato a niente.

La dinamica è allo studio degli uomini dell’Arma della compagnia di Popoli, coordinati dal tenente Tonino Marinucci, che hanno ricevuto la segnalazione da un vigilante mentre si trovavano a qualche centinaio di metri e sono intervenuti praticamente in tempo reale mentre la banda era ancora in azione negli spazi del T 24/24, verso le 3.20. La presenza del vigilante e delle pattuglie, prima del Radiomobile e poi della stazione di Manoppello, ha costretto i ladri ad abbandonare l’impresa, che evidentemente era stata programmata nei minimi dettagli. Il gruppo, composto da almeno tre persone, aveva pianificato i furti da mettere a segno in successione, prima nelle aziende dove sono stati rubati i mezzi e poi nel distributore. Ma l’intervento delle forze dell’ordine ha fatto saltare tutto.

È verosimile che il gruppo, dopo essere stato intercettato, non abbia fatto in tempo a mettere le mani sul bottino, per avendo buttato a terra la colonnina del self service. E da un primo controllo sembra proprio che i soldi non siano stati toccati, ma il danno alla struttura resta. L’area danneggiata è stata messa subito in sicurezza mentre la parte restante ha continuato a funzionare e i carabinieri si sono fatti consegnare le immagini riprese dal sistema di videosorveglianza, da studiare per tentare di ricostruire con precisione il passaggio della banda.

L’assalto dell’altra notte è solo l’ultimo di una serie, ai danni dello stesso distributore. A novembre i ladri hanno sfondato la vetrina del bar e rubato i “Gratta e vinci”, per circa seimila euro, e dopo 15 giorni l’impianto è stato manomesso per inserire del bioadesivo, sempre con l’obiettivo di rubare gli incassi, ma lo stratagemma è stato scoperto grazie al sistema di allarme e alle telecamere.

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