Stabilimenti, prime chiusure «Ma tanti restano ancora aperti»

17 Settembre 2023

Polemica sulla fine della stagione estiva, alcuni balneatori iniziano lo smontaggio di palme e ombrelloni Carchesio: «È necessario un cambio di mentalità per trasformare la città in una capitale delle vacanze»

FRANCAVILLA. Siamo a settembre, le giornate sono ancora tipicamente estive e tornano le polemiche intorno a quegli stabilimenti balneari che a Francavilla decidono di chiudere o comunque di ridimensionare l’attività. In questi giorni infatti, così come accaduto anche negli anni scorsi, non mancano le lamentele da parte di alcuni utenti che non trovano più palme e ombrelloni. Dall’altro lato però, gli addetti ai lavori si difendono: buona parte di loro continua a garantire le attività, anche se a regime ridotto, ma non manca chi ha già abbassato la saracinesca.
«Noi abbiamo ancora il 90% della spiaggia operativa, oltre a bar e ristorante, e rimarremo così fino a fine mese», spiega Tiziano Carchesio del lido Cortesito. «È possibile che il cliente non trovi esattamente l’ombreggio affittato perché abbiamo iniziato lo smontaggio, ma basta un pizzico di buon senso per accomodarsi sotto la palma vicina. Però è vero, ci sono alcuni stabilimenti che hanno già chiuso, provocando un danno anche a chi come noi rimane aperto. Qui vicino a me ce ne sono almeno 4 o 5 che hanno scelto di fare così. È un loro diritto. Credo però sia un discorso di mentalità: se vogliamo che Francavilla diventi una città turistica occorre cambiarla».
Anche Alessandro Rocco, titolare del Drago Verde, interviene sull’argomento: «Abbiamo 165 strutture tra capanne e ombrelloni. Ne abbiamo smontate la metà, 85 sono ancora fruibili», dice. «La stagione balneare, secondo ordinanza regionale, quest’anno andava dal 1° giugno al 3 settembre. Poi, un minimo di confusione si è ingenerata con l’aggiunta delle giornate del 9 e 10 settembre, arrivata la settimana scorsa, quando di fatto avevamo già iniziato a smontare una parte della spiaggia. Tuttavia, le persone che sono venute da noi lo scorso fine settimana, così come quelle che verranno in questi giorni, trovano praticamente tutti i servizi, fatta eccezione per le attività di salvataggio, sup e canoa». E aggiunge: «Chi viene da noi per noleggiare una palma o una capanna, firma un contratto dove c’è scritto che il periodo è quello citato dall’ordinanza. Per quel che mi riguarda il nostro stabilimento ha rispettato alla lettera i contratti, offrendo anche di più, in quanto la spiaggia era già pronta dal 19 maggio e lo rimarrà ancora fino a metà ottobre, anche se in misura ridotta. Per non parlare di bar e ristorante, sempre operativi».
Anche Luciano Pesce di Blumarine e rappresentante della categoria dice la sua: «Penso sia una polemica sterile», attacca. «Buona parte degli stabilimenti è ancora aperta. Certo, a settembre è normale iniziare a smontare, ma questo non significa non garantire i servizi. E poi va detto che in questo periodo buona parte del personale finisce la stagione e va via, motivo che rende il lavoro più complicato. Spesso però, tali lamentele nascono da quelle persone che non trovano più il loro ombrellone: basterebbe che si spostassero in uno vicino, che quasi tutti gli stabilimenti lasciano, per godersi una giornata di sole e di mare».