Stadi riaperti, ecco l’ordinanza

22 Settembre 2020

L’aumento di casi positivi non ferma Marsilio: oggi il via libera agli spettatori in numero ridotto

L’AQUILA. L’aumento dei contagi in Abruzzo non ferma il governatore Marco Marsilio che dopo averla annunciata lancia la sfida al Governo riaprendo al pubblico tutti gli impianti sportivi – sia all’aperto che al chiuso – in occasione delle gare ufficiali di tutte le discipline di qualunque categoria.
FUGA IN AVANTI. L’ordinanza, salvo ripensamenti, sarà firmata oggi e rappresenta una fuga in avanti rispetto a nuovi provvedimenti annunciati dai ministri Speranza, Spadafora e Boccia dopo il via libera, come esperimento, a mille spettatori solo negli stadi della serie A. Una decisione che Marsilio ha definito «discriminatoria» nei confronti di serie e sport «minori che hanno maggior bisogno di avere il pubblico pagante, essendo l’unico sostanziale introito della società».
L’ORDINANZA. Il provvedimento voluto da Marsilio, di cui il Centro anticipa il contenuto, autorizza «lo svolgimento delle partite dei campionati provinciali, regionali e nazionali previste dai calendari federali, alla presenza di pubblico». Quest'ultima sarà prevista «esclusivamente negli impianti sportivi al chiuso e all'aperto dove è possibile assicurare posti a sedere da preassegnare ai singoli spettatori per l'intera durata dell'evento». Sarà cioè vietata la vendita di biglietti non nominali ai botteghini.
CAPIENZA MASSIMA. L’ordinanza fissa una capienza massima di spettatori sia per gli impianti all’aperto che per quelli al chiuso: per i primi è di mille spettatori, per i secondi di 700.
UN METRO TRA TESTA E TESTA. «Il numero effettivo di spettatori», si legge però sull’ordinanza, «dovrà essere definito dal soggetto gestore dell’impianto in base alla capienza degli spazi individuati, per ridurre l’affollamento e assicurare il distanziamento interpersonale, sia laterale che frontale, di almeno un metro tra testa e testa». A questa misura non potranno sfuggire nemmeno i nuclei familiari, compresi i conviventi e i congiunti. SOCIETÀ: LE DEROGHE. L’ordinanza prevede delle deroghe rispetto ai limiti sopra indicati. Ma chi vorrà superare quelle soglie dovrà formulare una richiesta mediante appositi Piani operativi gestionali. Spetterà al settore Sanità della Regione, supportato dal Comitato tecnico scientifico regionale, pronunciarsi.
SPETTATORI: GLI OBBLIGHI. Gli spettatori avranno l’obbligo di occupare solo il posto loro assegnato e di indossare la mascherina per tutta la durata dell'evento, «se al chiuso». All'aperto, invece, la mascherina andrà indossata «dall'ingresso fino al raggiungimento del posto e ogni qualvolta ci si allontani dallo stesso», compreso il momento di uscita dall’impianto. Non è possibile assistere agli eventi in piedi.
PRENOTAZIONI ELETTRONICHE L’ordinanza inoltre stabilisce che «dev’essere favorito» l’uso di tecnologie digitali per l’espletamento delle varie procedure - prenotazioni, pagamento dei biglietti, compilazione della modulistica ecc. - al fine di evitare assembramenti e consentire la registrazione dei dati degli spettatori. Questi ultimi peraltro saranno conservati per 14 giorni.
CHI CONTROLLA. Società e soggetti gestori degli impianti dovranno attivare un «apposito servizio con personale dedicato al controllo del rispetto delle misure comportamentali». Lo stesso personale dovrà vigilare che, al termine dell’evento, l’uscita degli spettatori avvenga a scaglioni e tramite un programma «diffuso dallo speaker». Infine, all’interno degli impianti, sarà vietato portare striscioni e bandiere e dovrà essere assicurato un numero sufficiente di varchi per evitare assembramenti durante le operazioni di misurazione della temperatura e controllo biglietti.