Stalker arrestato tre volte La vittima: 10 anni d’inferno

27 Agosto 2015

A 73 anni perseguita la vicina, il giudice continua a concedergli i domiciliari

PESCARA. In due mesi lo hanno arrestato tre volte, ma lui è sempre lì, a pochi metri dalla sua giovane vicina di casa, a tormentarla, a renderle la vita impossibile. Da quasi dieci anni quest’uomo, che ha 73 anni, non dà pace a una giovane mamma 31enne: la insulta, la minaccia, e l'ha anche aggredita. Lei e il suo compagno hanno provato a fermarlo, prima con le buone maniere e poi rivolgendosi alle forze dell’ordine. Ma lui, lo stalker, il persecutore, è sempre in agguato, invadente e violento. Con lei, le sue bambine e perfino con il cane.

Questo inferno va avanti da dieci anni e alla base di tutto c’è un odio inspiegabile. Lui non la sopporta. «Ogni volta provo a chiedergli spiegazioni, cerco di capire perché lo fa, ma vengo presa a parolacce» - racconta la donna. «Anche la polizia mi chiede il motivo di tanto astio, e mi hanno perfino chiesto se ho avuto una relazione con lui. Ma no, non è così. Potrebbe essere mio nonno. È sempre stato scontroso, con me in modo particolare».

Cosa le fa, di preciso?

Dalla sua finestra, che si trova a fianco alla mia, controlla costantemente cosa faccio: se fumo, se stendo i panni, se scendo in giardino, se le bimbe escono a giocare, e mi tiene d’occhio per capire quando esco. Controlla perfino se sposto i giochi nel terreno davanti casa, sotto la sua abitazione: una palla, la bicicletta o l'altalena. Basta poco per infastidirlo. E quando si accorge che ci sono, mi raggiunge all’istante, mi insulta e mi minaccia. Se lascio qualcosa delle bambine davanti casa, non so se ce la ritrovo. È vero, lui ha il diritto di passaggio in quegli spazi, nessuno vuole negarglielo, ma la sua presenza è ormai un'invasione della mia privacy.

Che cosa le dice?

Mi chiama delinquente, ladra, e annuncia di ammazzarmi. «Ammazzo te, la tua famiglia, i tuoi animali. La mia vita è finita», dice, «ma se vado a fondo io, tu vieni con me». La settimana scorsa ha tagliato le mie rose e ha commentato che erano per la mia tomba. Due giorni fa, quando è evaso di domiciliari e ha scaraventato lo scivolo a terra, mi ha urlato che le mie denunce di m…a sono inutili perché tanto non gli fanno niente, che i poliziotti sono corrotti e io faccio ridere la gente. Poi ho chiamato la polizia, lo hanno arrestato, ma è di nuovo ai domiciliari.

Ci sono stati anche episodi di violenza fisica?

Ha provato più volte a mettermi le mani addosso e non ci è mai riuscito bene. Lancia di tutto, ha perfino scagliato dei mattoni nel nostro garage e una volta ha colpito il cane, staccandogli un pezzo di carne, e ha sfiorato mia figlia. Il cane lo odia.C’è stata una volta in cui mi ha aggredito ed è stato un ragazzo che vive nel palazzo a fianco ad aiutarmi. Ero incinta, e ho perso il bambino, forse per una combinazione di fattori, cioè la violenza subita e lo stress, che è tanto. Lui si è giustificato dicendo che io l'ho picchiato. Anche allora sono arrivate le forze dell’ordine, come avviene spesso.

Da quanto tempo sopporta?

Sono dieci anni, ma a ottobre 2013 mi sono dovuta trasferire a casa di mia madre perché la sua presenza era talmente opprimente che non ne potevo più. Mi insultava anche se aprivo la finestra e sono andata via. Siamo rimasti da mia madre per un anno, fino a dicembre 2014, e a gennaio siamo tornati qui e ma è sempre peggio.

Perché è tornata?

Questa è la nostra casa, la casa delle bambine, e non posso perdere una famiglia per colpa sua o spostarmi in continuazione. Speravamo si fosse calmato e invece a gennaio ha cominciato a essere molto pesante. Attende che il mio compagno vada via, la mattina presto, poi scende e lancia di tutto contro la porta finestra, perfino la bicicletta o una carriola. È andato avanti così fino a maggio, quando mi ha minacciato con un taglierino mentre ero in auto, dicendo che mi avrebbe tagliato la gola. Poi, dopo una settimana, c’è stato l’episodio in cui sono stata salvata da un vicino.

Lei come reagisce quando ce l'ha di fronte?

Trovo nelle mie bambine la forza per mantenere la calma. Io passo molto tempo con loro, in casa, e quando esco sono sempre con loro. Ho paura che si possano spaventare ancora di più rispetto ad ora, e cerco di rimanere tranquilla, di non rispondere. Gli chiedo di non urlare, di stare zitto, proprio per non turbarle. Due giorni fa hanno assistito all’ultimo episodio e la più piccola non ha dormito per tutta la notte. Quando si appisolava tirava calci e pugni. Fa la pipì a letto ogni volta che lui crea qualche problema. La più grande, invece, si nasconde nell'armadio. Io non dormo più. Vivo nel terrore e, restando sola da mattina a sera, non posso pensare di tenere segregate le bambine in casa. Se usciamo ci segue, e se stiamo dentro ci lancia contro ogni tipo di oggetto e ci insulta. Tra qualche giorno comanderà dentro casa nostra.

Agisce sempre quando è sola, mai quando c'è il suo compagno?

Sì, forse pensa che è più semplice aggredirmi quando sono sola. Il mio compagno ha provato a parlarci ma lui gli ha tirato una pantofola in testa. Per quell’episodio abbiamo dovuto pagare una sanzione. Durante il giorno con il mio compagno ci sentiamo ogni 30 minuti, mi consiglia cosa fare, come evitare il vicino e la mattina ha paura a lasciarci per andare a lavorare. Abbiamo anche tentato un’altra strategia. Ho provato ad accoglierlo in casa, nella mia famiglia, fino a un paio di anni fa. Gli chiedevo di stare calmo, di farsi aiutare da noi e lui rispondeva: «Preferisco morire piuttosto che essere aiutato da te».

È tornato di nuovo ai domiciliari, dopo l'ultimo arresto di due giorni fa. Ha paura?

Speravo cambiasse qualcosa. Continuerà a fare tutto quello che ha fatto fino ad oggi: nonostante le denunce e gli arresti stava a casa prima e ci sta ora, e da lì riesce a controllarmi. Non hanno risolto niente, anzi hanno peggiorato la situazione perché lui si sente più forte sapendo che non gli fanno niente. Gli arresti domiciliari sono una beffa. Io non so se i magistrati hanno dei figli, dei nipoti, se dormono sonni tranquilli. Stanno aspettando che io faccia la fine di Giandomenico Orlando? Cosa aspettano? La polizia fa tutto quello che è in suo potere, quando chiamo sono qui dopo dieci minuti. Passo giornate intere in questura per le denunce, sperando che si risolva qualcosa. Ma lui è sempre qui.

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