Stand per il lavoro I giovani pescaresi in coda dall’Esercito

Al via in piazza Salotto gli incontri di Abruzzo4Match Il tenente colonnello Alba: solo noi offriamo un posto vero
PESCARA. Dare attuazione alle strategie di partenariato e inserire le politiche attive del lavoro in un più ampio contesto di relazioni, socialità e scambi a livello locale. Questo è l'obiettivo di Abruzzo4Match-Lavoro senza frontiere, l'iniziativa promossa dalla Regione Abruzzo che ieri e oggi fa tappa a Pescara dopo gli appuntamenti di Chieti e L'Aquila. La prossima settimana si chiuderà a Teramo.
La giornata di ieri è stata dedicata soprattutto agli studenti delle ultime due classi delle scuole superiori della provincia pescarese con laboratori di informazione orientativa a cura dei centri per l'impiego della Provincia. Tanti i giovani (ma anche tantissime persone più avanti con l'età) che hanno fatto visita al villaggio allestito in piazza Salotto dove ad attenderli c'erano gli operatori di aziende, enti di formazione riconosciuti dalla Regione, le tre università regionali (Chieti-Pescara, L'Aquila e Teramo), i centri per l'impiego e le agenzie di lavoro interinale. Era presente anche lo sportello della Europe Direct che ha fornito indicazioni ai ragazzi in cerca di opportunità lavorative all'estero, in particolar modo informazioni sui bandi europei e sullo Sve, Servizi di volontariato europeo, che è il primo passo per fare esperienza in giro per l'Europa con vitto e alloggio pagati.
Proprio la possibilità di lavorare fuori dai confini italiani è una delle prospettive più ricercate. «Siamo qui per capire se sia meglio lavorare, studiare o provare un'esperienza all'estero», dice un gruppo di ragazzi in coda allo sportello dell'università d'Annunzio, «crediamo che fuori dall'Italia ci siano più opportunità lavorative, da noi il mondo del lavoro è difficile». Assente lo sportello dell'Eures, l'ente regionale che si occupa di opportunità lavorative all'estero.
Alle università le richieste principali hanno riguardato le informazioni sulle facoltà e sull'offerta formativa, con la facoltà di Biotecnologie dell'università di Teramo tra le più gettonate. «È fondamentale», dicono allo sportello della Unite, «creare un ponte tra scuola e università e poi i ragazzi devono capire le dinamiche che portano a entrare nel mondo del lavoro».
Molta curiosità hanno destato anche le attività proposte da Orienta Academy, ente di formazione riconosciuto dalla Regione. Diversi ragazzi hanno preso informazioni sul master in Wine Export Management e sul corso per esperto di processi in aula.
Un vero successo invece per lo stand dell'esercito che è stato preso d'assalto da ragazzi e ragazze attratti dal fascino della divisa e dalla certezza dello stipendio.
«Siamo gli unici a offrire un posto di lavoro vero qui», sottolinea il tenente colonnello Alba, «poi l'interesse è alto un po' perché questa carriera piace e un po' per la certezza del posto e dello stipendio. Molti sono attratti dal fascino della divisa e credono nei valori dell'esercito, ma sognano anche la missione di pace all'estero».
«Vorrei diventare pilota», confida Fabiano, diciotto anni, «e l'esercito dà anche possibilità economica e la certezza del posto di lavoro».
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