Stangata anti-prostituzione Multe per oltre 2mila euro

27 Marzo 2019

Nuovi controlli mentre infuria la polemica per la battaglia avviata dal sindaco Resi noti anche età e paesi di provenienza dei clienti sanzionati dai vigili urbani

MONTESILVANO. Mentre non accenna a placarsi la polemica scatenata dalla discussa campagna antiprostituzione (“non andare a pu...”) lanciata dall’amministrazione comunale nei giorni scorsi (l’ultimo capitolo è il botta e risposta tra l’ex assessore regionale Marinella Sclocco e il sindaco Francesco Maragno che dice: «parola usata volutamente per colpire l’attenzione di tutti su un problema enorme»), va avanti nei fatti la battaglia avviata dal Comune per contrastare il mercato del sesso sulle strade cittadine.
Il nuovo bilancio è di cinque clienti sorpresi e sanzionati dagli agenti del nucleo Anti prostituzione (Nap) della polizia locale, il gruppo di vigili coordinati dal tenente Nino Carletti, che nelle ore notturne sorvegliano le strade cittadine per contrastare il fenomeno. Dopo le prime sanzioni, effettuate all’indomani dell’attivazione del servizio, quando erano stati multati sei uomini sorpresi a contrattare prestazioni sessuali con delle prostitute, a ricevere un verbale da 450 euro per la stessa ragione (per complessivi 2250 euro), sono stati questa volta un francavillese di quasi 60 anni, un 38enne originario dell’America Latina, un quarantacinquenne di Atri e due giovanissimi, uno dei quali nemmeno 20enne, residenti a Castiglione Messer Raimondo e in Veneto.
«Quello della prostituzione è un problema troppo importante per continuare a ignorarlo», sottolinea l’assessore Valter Cozzi. «Attraverso il Nap abbiamo voluto accentuare l’azione di sanzionamento per scoraggiare queste persone, che nella maggior parte dei casi provengono da altri Comuni. Il Nap è inoltre impegnato a verificare possibili episodi di sfruttamento della prostituzione in appartamento. I risultati che emergeranno da questa attività», va avanti l’assessore, «verranno poi condivisi con le altre forze dell’ordine per gli opportuni provvedimenti. Nelle prossime settimane», annuncia poi Cozzi, «installeremo i tabelloni luminosi per ricordare la vigenza dell’ordinanza e potenzieremo il sistema di videosorveglianza. Abbiamo inoltre messo a disposizione della città un numero telefonico (085 4481650), dedicato ai cittadini, su cui sono già pervenute diverse segnalazioni che sono ora al vaglio della Polizia municipale».
Intanto a unirsi al coro delle voci contrarie alla campagna anti-prostituzione avviata dal Comune, e a chiederne il suo ritiro, è anche la presidente della commissione Pari opportunità provinciale, Romina Di Costanzo. «Sebbene l’amministrazione stigmatizzi le critiche sdoganandole con la scelta di un linguaggio di uso comune», commenta, «resta il fatto che difende una comunicazione istituzionale terribilmente offensiva e sessista, che umilia le intenzioni e gli obiettivi della campagna e soprattutto le donne etichettandole non certo come vittime».
A chiedere il ritiro della campagna anche Cinzia Sagazio e Rosanna Pagliuca di AnnoZero Montesilvano. «La ferrea presa di posizione del sindaco, nonostante i ripetuti inviti a tornare sui suoi passi, ci lascia oltre l’amarezza un senso di incredulità. È ormai evidente a tutti che l’intento non è quello di combattere realmente lo sfruttamento della prostituzione, ma nascondere sotto il tappeto il vero problema e lavarsi la coscienza. Da donne, mogli e madri, ribadiamo con fermezza la nostra contrarietà».
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