Stangata Tari, la minoranza vuole le dimissioni del sindaco

MANOPPELLO. La Tari nel 2015 sarà una nuova stangata per i manoppellesi. I consiglieri di minoranza Barbara Toppi e Lucio Di Bartolomeo, ritengono responsabile la giunta comunale, in primis il...
MANOPPELLO. La Tari nel 2015 sarà una nuova stangata per i manoppellesi. I consiglieri di minoranza Barbara Toppi e Lucio Di Bartolomeo, ritengono responsabile la giunta comunale, in primis il sindaco Gennaro Matarazzo del quale chiedono le dimissioni. Le tariffe Tari non erano state approvate entro il 20 luglio e quando, la settimana scorsa, la giunta comunale ha frettolosamente deciso di approvarne la proposta per il 2015, da ratificare in sede di assemblea civica, ha mancato di allegare il piano finanziario e lo stesso schema delle tariffe. Il tutto è stato vano ed il Consiglio dell'altro ieri si è trovato disarmato.
Per il 2015 dunque, varranno le tariffe del 2014 che erano state fortemente contestate perché molto gravose soprattutto per famiglie numerose che si troveranno a pagare aumenti di circa il 300 per cento rispetto a quelle degli anni precedenti. «Peccato», affermano Toppi e Di Bartolomeo, «perché l'assessora Katia Colalongo, con i funzionari dell'ufficio tributi, era riuscita a elaborare una soluzione sicuramente migliore di quella dell'anno precedente, ridistribuendo equamente le spese della spazzatura su tutte le famiglie e non solo su quelle più numerose, e confermando che avevamo ragione ad affermare che gli aumenti che ci sono stati nel 2014, e che continueranno a esserci nel 2015, non erano dovuti a "leggi dello Stato" come il sindaco ha tentato di far credere alla cittadinanza, ma erano il frutto dell'incompetenza, della superficialità e del pressapochismo dell'amministrazione Matarazzo. Quelle tariffe» chiudono i due consiglieri, «avrebbero consentito un risparmio di 10 euro per le famiglie di 2 e 3 componenti, 30 euro per 4 componenti, circa 90 per 5 componenti e di circa 120 euro per le famiglie ancora più numerose».
Walter Teti
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