Statale 487, la galleria sarà demolita

Caramanico. Il progetto dell’Anas: «Al posto del tunnel una barriera paramassi»
CARAMANICO. La galleria paramassi esistente sulla strada Statale 487, sul tratto che va da Caramanico Terme a Sant’Eufemia a Maiella, in territorio di quest’ultima, sarà demolita e sarà realizzata una barriera paramassi con il consolidamento del muro di sostegno di monte e del rivestimento della sovrastante parete rocciosa.
Lo conferma la stessa Anas, oggi soggetto attuatore nell’ambito degli interventi previsti per il ripristino della viabilità nei territori interessati dagli eventi sismici 2016 e che gestisce l’arteria stradale, al senatore Luciano D’Alfonso che ne aveva chiesto informativa, visto che il progetto risale al 2017 ed è stato messo a punto dalla Provincia di Pescara allora titolare della gestione della strada, all’epoca della presidenza di Antonio Di Marco. Un lavoro che impegna una somma di 517mila euro. «Un ulteriore importante tassello per la completa riqualificazione della Statale», commenta l’ex assessore regionale e presidente di Rete Abruzzo Mario Mazzocca, «l’ennesima attività di Anas sulla Statale di Caramanico concretizzata. Si conclude la prima fase di un processo avviato 5 anni fa, dalla Regione dell’allora presidente D’Alfonso e al quale ho dato il mio modesto contributo».
Un lavoro mirato a dare maggiore sicurezza a una strada che solca un territorio montano soggetto a dissesti che in passato hanno provocato eventi disastrosi. Eventi che furono letali proprio per questa arteria stradale e che compromisero per lungo tempo le comunicazioni della parte montana del territorio interno.
L’Anas, dunque, in base alle carenze manutentive registrate, ha programmato e realizzato finora circa 7,5 milioni di euro di lavori di manutenzione straordinaria, fra rifacimento della pavimentazione (lavoro realizzato per consentire il passaggio del Giro d’Italia), segnaletica, pulizia di cunette e fossi e manutenzione del verde. «Ora», precisa Mazzocca, «con l’imminente attuazione di questo progetto, teso a garantire anche la protezione dell’accesso a Sant’Eufemia, si conclude un iter di scelte che hanno avuto come obiettivo la sicurezza delle infrastrutture di un territorio svantaggiato».
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