Statale 539, via ai lavori per fare la rotatoria

Manoppello. Aperto il cantiere sulla strada che conduce al Volto Santo, ma è polemica sul progetto
MANOPPELLO. Dopo decenni di attesa, sono finalmente cominciati i lavori per la realizzazione della rotatoria a Manoppello, in località Ponte Alba. L'avvio degli interventi erano stati promessi appena tre mesi fa dal senatore Luciano D'Alfonso. Ma l'infrastruttura, che ha lo scopo di rallentare il flusso elevato di traffico all'innesto con la Statale 539 che conduce al santuario del Volto Santo di Manoppello e paesi limitrofi, nasce già tra le polemiche. «Sono felice dell'avvio di questi lavori che sollecitai alla Provincia 25 anni fa, ma la rotonda è fatta male, a mio avviso, troppo spostata verso l'interno», analizza l'ex assessore comunale all'urbanistica Giovanni Terreri, «chi arriva da Scafa dovrà girare a destra, risalire lungo la rotonda e riscendere in direzione Pescara. E chi arriva da Pescara si troverà davanti la strada libera, perché la rotonda è tutta spostata sulla sinistra, nell'asse stradale che conduce al santuario».
Polemiche a parte, le ruspe sono al lavoro da alcuni giorni per realizzare l'infrastruttura sollecitata dalla comunità manoppellese per decenni e gli interventi sono a carico dell'Anas. «La rotatoria è stata progettata e finanziata dall'Anas per 200mila euro», aveva annunciato nell'aprile scorso il senatore D'Alfonso che in precedenza aveva effettuato un sopralluogo nella zona con il sindaco di Manoppello Giorgio De Luca, l'assessore Giulia De Lellis e il responsabile territoriale Anas Abruzzo e Molise Antonio Marasco. L'opera infrastrutturale risponderà alle esigenze di «miglioramento della rete stradale con particolare riguardo alle condizioni di sicurezza e comfort per l'utenza», il commento del senatore.
A cui si è aggiunta la dichiarazione del sindaco De Luca: «Si tratta di un intervento strategico sia in termini di miglioramento della viabilità, sia di sviluppo dell'area di riferimento», che abbraccia i paesi limitrofi a Manoppello, Lettomanoppello, Serramonacesca, Roccamontepiano e Pretoro, fino a Pescara. Terreri più volte aveva segnalato «la pericolosità del crocevia dove negli ultimi anni si sono registrati tantissimi incidenti stradali, tra cui almeno otto mortali». E l'importanza della creazione dell'opera lungo la Statale «percorsa dagli automobilisti a folle velocità, malgrado la segnaletica indichi il limite di 50 chilometri orari. Quel tratto è reso ancora più critico dai numerosi passaggi di pullman che salgono al Volto Santo». (c.co.)

