Stato di agitazione alla Linda spa

5 Febbraio 2018

Città Sant’Angelo, la minoranza chiede le dimissioni dell’assessore Di Giacomo

CITTÀ SANT’ANGELO. I consiglieri comunali di opposizione al Comune di Città Sant’Angelo, Lucia Travaglini, Maurizio Valloreo e Matteo Perazzetti sollevano il caso dei lavoratori della Linda Spa che, in un' assemblea sindacale del 28 gennaio, hanno dichiarato lo stato di agitazione sindacale. La minoranza lo ha saputo da una lettera della Cgil. Il sindacato descrive, dicono i tre consiglieri, «le criticità che i lavoratori vivono quotidianamente» in relazione a diversi aspetti e cioè «carichi di lavoro, ricorso eccessivo allo straordinario, sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, vetustà dei mezzi. Una situazione lavorativa di altri tempi, inaccettabile e che non può essere sottaciuta, visto che le stesse criticità permangono ormai da troppo tempo». Travaglini, Valloreo e Perazzetti parlano di una «escalation di disagio dei lavoratori» della Linda che ha portato il sindacato a chiedere l’intervento del prefetto.
La questione, fanno notare, è stata già portata all’attenzione del consiglio comunale poche settimane fa ma i problemi discussi in quella sede non sono stati risolti e i tre consiglieri avrebbero voluto parlarne di nuovo in Consiglio. Dopo aver saputo dello stato di agitazione denunciano «l’inadeguatezza dell'amministrazione attuale della Linda Spa» e contestano «l’attribuzione degli incarichi a professionisti e le spese per il piano di sicurezza». Di fronte alla situazione attuale, per i tre consiglieri di opposizione dovrebbero «dimettersi l’amministratore Unico della Linda Spa Guido La Torre e l’assessore alle partecipate Denia Di Giacomo per averne avallato le scelte».