Stato di calamità per i danni del maltempo

16 Giugno 2023

BOLOGNANO. Il Comune di Bolognano ha chiesto alla Regione lo stato di calamità naturale dopo le piogge delle scorse settimane che hanno martoriato il territorio provocando danni all'agricoltura. Il...

BOLOGNANO. Il Comune di Bolognano ha chiesto alla Regione lo stato di calamità naturale dopo le piogge delle scorse settimane che hanno martoriato il territorio provocando danni all'agricoltura.
Il fiume Orta, a Piano D'Orta, ha esondato più volte lungo l'alveo fino a Scafa, le abitazioni e scantinati si sono allagati, distrutte anche le colture vitivinicole.
Il sindaco Guido Di Bartolomeo, che ha intenzione di «quantificare i danni» riportati dai cittadini, ha inviato una lettera al presidente della Regione, Marco Marsilio, e all'assessore alle politiche agricole, Emanuele Imprudente, nella quale ha evidenziato che «le copiose e ininterrotte piogge alluvionali che stanno interessando i nostri territori da oltre due mesi hanno compromesso gran parte della produzione vitivinicola per l'anno in corso».
«Le avverse condizioni atmosferiche», ha proseguito il sindaco di Bolognano, «caratterizzate da persistenti piogge e continue variazioni termiche, hanno interessato anche i territori di questo Comune determinando una notevole perdita economica» a danno dell'imprenditoria locale.
«Ciò anche perché», prosegue il sindaco Guido Di Bartolomeo nella missiva indirizzata al presidente Marco Marsilio e all’assessore alle politiche agricole Emanuele Imprudente, «l'eccesso idrico influisce nello sviluppo di patogeni (in particolare peronospora e oidio) con evidenti ripercussioni sulla bontà del raccolto».
Pertanto il primo cittadino di Bolognano rileva che «la drammaticità degli effetti di questi tristi eventi sul comparto agricolo e l'ampiezza degli stessi sono evidenti» e il Comune alla luce di quanto esposto «ritiene opportuno richiedere l'inserimento del territorio nell'ambito della procedura di delimitazione dei comparti danneggiati e di accertare i danni conseguenti» invitando gli amministratori regionali a tenere conto «dell'eccezionalità dell'evento al fine di attivare gli interventi previsti e intraprendere ogni tipo di iniziativa che si ritenga utile a sostegno degli agricoltori». (c.co.)