Stella Maris, 5mila euro per aprire l’area di sosta

L’impresa chiede di mettere in sicurezza il cantiere, ma il Comune non ha soldi I balneatori: «Servono sponsor, altrimenti una coop gestisca l’ex colonia»
MONTESILVANO. Nuovi ostacoli in vista per l’apertura del parcheggio nell’area esterna della Stella Maris: servono 5 mila euro per la messa in sicurezza del cantiere, ma il Comune non dispone di questa cifra. Dopo la speranza arrivata nei giorni scorsi dal via libera della Provincia di Pescara e della ditta De Cesare che si occupa della riqualificazione dello stabile all’utilizzo del piazzale dell’ex colonia da parte dei bagnanti, una nuova doccia gelata si è abbattuta su balneatori, ristoratori e albergatori di Villa Verrocchio.
A dare la brutta notizia agli operatori turistici che contavano sui 400 posti auto della Stella Maris, necessari per la penuria di parcheggi nella zona (appena 40 a servizio anche di una spiaggia libera di 40 metri lineari), è il presidente della commissione Lavori pubblici Mauro Orsini che da qualche anno segue la vicenda per conto del Comune di Montesilvano. «Quest’anno non sarà non sarà possibile utilizzare l’area esterna dell’immobile Stella Maris e consentire ai turisti e villeggianti di parcheggiare gli autoveicoli e raggiungere con facilità e comodità il mare», evidenzia il consigliere comunale, «a causa dell’ennesimo cantiere aperto per la riqualificazione della struttura che da 40 anni non ha alcuna destinazione d’uso e che rappresenta l’eterna opera incompiuta frutto della incapacità politica della Provincia di Pescara, della città di Montesilvano e della Regione Abruzzo». Nonostante nel corso dell’ultimo incontro, svoltosi nei giorni scorsi in Provincia, il Comune, tramite l'assessore ai lavori pubblici Valter Cozzi, abbia espresso la volontà di farsi carico dei costi per la delimitazione del cantiere e per la predisposizione del parcheggio - condizioni imposte dalla ditta De Cesare per assicurare la prosecuzione dei lavori all'interno della Stella Maris in totale sicurezza - ora sembra che i 5000 euro necessari siano un importo troppo elevato per l’Ente. «Poiché il Comune di Montesilvano non dispone di tale somma», aggiunge Orsini, «ho tentato di coinvolgere gli operatori del settore turistico che gravitano nella zona per finanziare la messa in sicurezza del cantiere». Ma il tentativo, condotto con la collaborazione dei fratelli Elio e Paolo Di Giuseppe dello stabilimento Sabbia D’oro, che si erano detti pronti a contribuire alle spese, non ha portato ai risultati sperati. «I 6/7 esercenti interessati dal problema parcheggio che abbiamo contattato non hanno accettato la proposta», spiega Elio Di Giuseppe, «perché non ritengono sia un costo di loro competenza e perché sono già vessati dalle diverse tasse. A questo punto chiediamo al Comune di valutare la fattibilità di due diverse possibili soluzioni: affidarsi a una cooperativa per la gestione a pagamento del parcheggio, facendo pagare ai turisti anche solo uno o due euro al giorno per la sosta, oppure puntare sulla sponsorizzazione di privati attraverso banner pubblicitari da installare nell’area». A garantire che ogni strada possibile sarà percorsa è ancora Orsini: «Nelle prossime ore tenterò di trovare una soluzione per consentire agli anziani, ai disabili e alle mamme incinte e con carrozzine e safari al seguito di poter parcheggiare nelle vicinanze del mare e godersi la bella stagione, ma temo che la classe politica sia insensibile a queste tematiche».

