Stella Maris, ancora bivacchi e degrado

3 Giugno 2015

L’ex consigliere Caccamo scrive alla Asl e al sindaco: ordinanza disattesa, non è cambiato nulla

MONTESILVANO. Lo stato di degrado e “l’uso improprio” della Stella Maris di Montesilvano al centro di una richiesta di intervento indirizzata dall’ex consigliere comunale Alfredo Caccamo al presidente della Provincia, al sindaco Maragno, alla Asl e alla Dpl. «Ho più volte sollecitato la situazione di degrado in cui versa la Stella Maris», scrive Caccamo. «A oggi solo chiacchiere e nessun intervento concreto. La mia prima segnalazione risale al 27 marzo scorso. Ne ho prodotta poi un’altra l’8 aprile, dopo il suicidio di un tunisino nell’area cortilizia». Caccamo cita poi la Asl, Dipartimento di Prevenzione, che «ha ordinato al sindaco di emettere ordinanza di sgombero e bonifica con dovuta rimozione e smaltimento dei rifiuti. Il sindaco, a sua volta, ha emesso, inviandola alla Provincia, proprietaria dell'immobile, l'ordinanza di sgombero e bonifica già dai primi di maggio. A oggi la Provincia ha convocato solo una riunione il 27 maggio, di presa in giro in quanto andata deserta, non presentandosi all'incontro né il presidente Antonio Di Marco che l'aveva convocata né la dirigente di settore Nicoletta Bucco».

Nonostante l’intervento della Asl e l’ordinanza del sindaco, aggiunge Caccamo, «a oggi la Stella Maris è ancora abbandonata al degrado totale con il solito via vai e pernottamento da parte di extracomunitari. E la Provincia non prende provvedimenti. In pratica l'ordinanza del sindaco è stata disattesa. Di notte non vi è alcun controllo da parte delle forze dell'ordine per accertare la presenza di extracomunitari, molti dei quali privi di permesso di soggiorno. Questo è il biglietto da visita per i turisti che vengono a Montesilvano». Caccamo, nella sua richiesta, invita la Asl e la Dpl a «un ulteriore sopralluogo di verifica per l’emissione di provvedimenti sanzionatori».

Rosa Anna Buonomo

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