Stella Maris, fermi a Roma i soldi per fare i lavori

8 Giugno 2015

L’incompiuta di Montesilvano tra accampamenti abusivi e rifiuti Denuncia di Sospiri: «Regione lumaca, così il rilancio rischia di fallire»

MONTESILVANO. È ancora bloccato, a Roma, un milione di euro promesso per i lavori alla Stella Maris. Mentre l’ex colonia fascista continua a dominare la riviera con il suo degrado fatto di accampamenti abusivi tra rifiuti e vetri spaccati, i fondi non arrivano. E stavolta di mezzo c’è anche il governo Renzi. A denunciarlo, il giorno dopo il viaggio del Centro nell’edificio, è il consigliere regionale di Forza Italia, Lorenzo Sospiri. «Oggi quella somma», dice il consigliere, «non può più essere materialmente erogata alla Provincia di Pescara, proprietaria dell’immobile, perché quel milione di euro si trova nel calderone dei fondi ex Pain bloccati dal governo Renzi insieme alla rimodulazione dei fondi Fas per 31 milioni di euro, somme che resteranno bloccate fino a quando il governatore Pd Luciano D’Alfonso non attuerà i tagli degli stessi fondi Fas, ossia quella delibera da mesi all’esame delle commissioni regionali perché fatta male e ai danni del sociale e dei nostri territori». Sospiri prevede: «La Stella Maris resterà un tugurio per senzatetto e pieno di rifiuti per tutta l’estate».

L’unica speranza di un’estate diversa è racchiusa nella promessa del presidente Pd della Provincia Antonio Di Marco: il presidente ha assicurato di aver trovato 47 mila euro per la bonifica, un intervento richiesto dalla Asl fin dal 23 aprile scorso. Sfalcio dell’erba, pulizia delle aree esterne, rimozione dei rifiuti e sgombero all’interno, questi gli interventi annunciati lo scorso 3 giugno: per il presidente, i lavori si faranno entro «10/15 giorni». Quindi, manca solo una settimana per sapere se l’impegno sarà mantenuto.

Secondo Sospiri, «l’abbandono dell’ex colonia è purtroppo la testimonianza della disattenzione verso il territorio del governatore che, nel frattempo, ed è questa la ciliegina sulla torta, non ha ancora ottenuto da Roma lo sblocco dei fondi necessari ai lavori, svelato esattamente un mese fa. E l’assurdo è che invece abbiamo già un’istituzione, come l’Accademia di Belle Arti di Roma, che è pronta per insediare nella struttura una sede regionale abruzzese, un progetto che rischiamo di veder sfumare per l’immobilismo di un governo regionale-tartaruga». ©RIPRODUZIONE RISERVATA