Stella Maris, i lavori ripartono. Il sindaco: portiamo l’università

De Martinis torna alla carica con l’Ateneo e svela il progetto: un campus studentesco al posto del palazzone di via Lazio
MONTESILVANO. Nel futuro di Villa Verrocchio c’è un’università e un campus con tanti appartamenti per i giovani studenti provenienti da fuori città. È uno dei sogni del sindaco Ottavio De Martinis per il suo quartiere di origine che, da ieri, appare un po’ meno utopistico dopo l’annuncio dello sgombero del palazzo di via Lazio 61 da parte del Comune di Pescara. Ma qual è il collegamento tra l’edificio di sette piani che ospita 59 alloggi popolari (di cui 29 occupati legittimamente, 15 abusivamente e 15 vuoti) e che da anni versa nel degrado, con un ateneo? Semplice a parole, ma molto meno nei fatti: trasformare la Stella Maris in una sede dell’Università d’Annunzio di Pescara, abbattere il palazzone e costruire al suo posto uno studentato, o appartamenti da affittare agli universitari. All’origine del progetto, lanciato nei mesi scorsi dal primo cittadino, l’interlocuzione avviata prima dell’emergenza sanitaria con il rettore dell’Ateneo abruzzese e il relativo sopralluogo nell’ex colonia sul lungomare, anche con la Provincia di Pescara, proprietaria dell’edificio. È proprio all’interno della struttura – dove nei giorni scorsi si è riattivato il cantiere per la sua riqualificazione – che potrebbero trovare ospitalità dei nuovi corsi dell’Università d’Annunzio, come auspica il primo cittadino. Come evidenziato in più occasioni, infatti, portare a Montesilvano degli studenti universitari sarebbe un’opportunità importante dal punto di vista economico, culturale e turistico. Così come lo sarebbe, ancora di più, fare in modo che gli studenti possano soggiornare a pochi passi dal luogo delle lezioni, dove attualmente sorge proprio quel palazzo che da anni rappresenta solo un problema per le amministrazioni comunali di Montesilvano e Pescara.
È per questa ragione che l’annuncio arrivato mercoledì dall’assessore pescarese alle politiche della casa, Isabella Del Trecco, relativamente all’approvazione della delibera di giunta che consentirà il trasferimento delle 29 famiglie aventi diritto e lo sgombero delle altre 15 abusive, è stato accolto di buon grado dal primo cittadino. «Fin dal primo giorno del mio insediamento ho lavorato con il Comune di Pescara per questo obiettivo», commenta De Martinis. Come emerso recentemente anche da un sondaggio realizzato da alcuni studenti universitari, coordinati dal professor Antonella Canzano e promosso in collaborazione con il Comune di Montesilvano, infatti, il palazzo al civico 61 di via Lazio rappresenta una delle criticità principali lamentate da residenti e commercianti del quartiere di Villa Verrocchio. Il suo sgombero, la successiva vendita da parte del Comune di Pescara (che da tempo manifesta l’intenzione di alienare la porzione di sua proprietà) e dei privati proprietari del piano terra e del settimo piano, l’abbattimento dell’intero edificio fortemente compromesso dal punto di vista strutturale, e infine la realizzazione di nuove costruzioni meno impattanti e più sicure, rappresenterebbe un tassello importante per la riqualificazione dell’intero quartiere. In attesa che ciò accada, nelle scorse settimane il sindaco ha annunciato la volontà di riprendere il dialogo con la Provincia, proprietaria della Stella Maris, e con l'Università d'Annunzio, per accelerare i tempi sulla scelta della futura destinazione d’uso dell'aeroplanino sul mare.
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