Stella Maris, il primo lotto di lavori supera il collaudo

Dopo l’ok dei tecnici agli interventi appena ultimati si passa alla seconda e ultima fase per far rivivere l’edificio
MONTESILVANO. Un nuovo tassello è stato posizionato nel complesso mosaico che porterà presto – almeno è questa la speranza di residenti e amministratori – alla rinascita della Stella Maris.
Questa settimana è arrivato il disco verde da parte della delegazione guidata dal responsabile unico del procedimento della Provincia di Pescara, l’architetto Carlo Di Gregorio, che ha avuto il compito di effettuare il collaudo tecnico del primo lotto di interventi.
Fumata bianca, dunque, in merito alla prima tranche di lavori, iniziati nell’autunno del 2017 e ormai portati a termine dalla ditta De Cesaris. Un appalto da un milione di euro, finanziato attraverso fondi Fas, che ha consentito la ristrutturazione dei servizi, la sistemazione degli impianti, la nuova pavimentazione, il completamento dei collegamenti verticali (vani scale e vani ascensori), la realizzazione degli impianti idrici, delle tramezzature interne e dei servizi igienici, oltre al completamento delle finiture. Mancano ora solo alcuni atti burocratici per procedere alla seconda fase dell’iter, quella che porterà alla realizzazione del secondo lotto di interventi da un milione e mezzo di euro finanziati attraverso il Masterplan. Ma è proprio questo il problema che incombe sul nuovo appalto, come evidenzia l’ingegnere Luigi Urbani della Provincia di Pescara. «Gli interventi, che riguardano, in particolare il recupero funzionale impiantistico della struttura e l’adeguamento normativo», spiega, «sono stati finanziati, ma attualmente abbiamo a disposizione solo un anticipo del 5%. Questo potrebbe rappresentare un problema, dal momento che, una volta appaltati i lavori, la società inizierebbe gli interventi e presenterebbe legittimamente dei Sal che non sapremmo come pagare. Per questo siamo in attesa di indicazioni dalla Regione».
Solo una volta garantita la copertura finanziaria, la Provincia provvederà all’affidamento dei lavori mediante gara d’appalto. Una volta completati tutti gli interventi, la struttura tornerà ad aprire le porte ai giovani e ospiterà nella stagione estiva una colonia marina per bambini - riportando l'opera alla sua funzione originaria - mentre per il resto dell’anno sarà a disposizione dell’istituto alberghiero De Cecco di Pescara, che la utilizzerà come convitto per gli studenti fuori sede. A tal proposito, nei mesi scorsi è stato anche sottoscritto un protocollo d’intesa tra l’istituto e l’Ente provinciale.
Nel frattempo, però, come già accaduto, la riqualificazione avviata dell’ex aeroplanino rischia di essere vanificata dalle attese della burocrazia. Già nelle ultime settimane, infatti, la struttura è tornata a essere presa d’assalto da vandali e writers che hanno imbrattato le facciate esterne, già oggetto di interventi di riqualificazione. Il rischio è anche quello che l’edificio, lasciato libero e non presidiato dal cantiere, possa tornare a essere rifugio di disperati e senzatetto come accaduto negli ultimi decenni.
La speranza dell'amministrazione provinciale guidata dal presidente Antonio Zaffiri, di quella comunale del sindaco Francesco Maragno, ma soprattutto dei residenti di Montesilvano, è che si proceda a passo spedito per evitare ancora una volta un ingente spreco di denaro pubblico.
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