Stella Maris, l’accordo è ufficiale: ospiterà una sede dell’Università

Il rettore Caputi e il sindaco e presidente della Provincia, De Martinis, hanno illustrato la convenzione La città ospiterà il centro di ricerca sperimentale e attività di studenti e dottorandi. Al via entro 8 mesi
MONTESILVANO. Montesilvano entra ufficialmente nella lista delle città sedi dell’Università d’Annunzio di Chieti-Pescara. Sarà proprio uno degli edifici più prestigiosi e negli anni sottovalutato della città adriatica, l’ex colonia fascista Stella Maris, a ospitare studenti, dottorandi, docenti e professionisti dell’Ateneo abruzzese che per i prossimi 29 anni gestirà la struttura di proprietà della Provincia di Pescara. Dopo le anticipazioni dei giorni scorsi, la conferma ufficiale è arrivata ieri mattina dal sindaco e presidente della Provincia, Ottavio De Martinis, e dal rettore dell’Università Sergio Caputi, che hanno illustrato, alla presenza del direttore generale dell’Università Giovanni Cucullo, del presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri, del vicario del prefetto Gaetano Losa e di numerosi consiglieri e assessori montesilvanesi, la convenzione sottoscritta dai due enti che vedrà l’aeroplanino del lungomare tornare a decollare in meno di un anno. La struttura di Villa Verrocchio è stata scelta per accogliere l’UdaTech Lab, il centro di ricerca sperimentale che coinvolge sei dipartimenti per lo studio di materiali e strutture, sia in area politecnica che medica. Non solo. La Stella Maris sarà anche la sede del Centro della sostenibilità, costituito dopo che l’Ateneo abruzzese è entrato a far parte della rete delle Università sostenibili, con una specifica attività di studio sui cambiamenti climatici. E ancora, l’obiettivo è quello di realizzare nella struttura un importante centro di raccolta di big data, un “centro di supercalcolo”, in collaborazione con società partner dell’Università, che ospiterà attività pratiche per studenti e dottorandi dell’UdA.
«Questa convenzione arriva al termine di un percorso lungo e non semplice, che è stato reso ancora più complicato dal covid», ha sottolineato il primo cittadino. «Ma finalmente possiamo annunciare non solo che l’aeroplanino tornerà a volare, ma che abbiamo scelto per lui dei piloti straordinari. Questa è la migliore soluzione per ridare a Stella Maris il prestigio che merita e per fare un dono alla città e a tutto il territorio regionale, perché ci sarà un ritorno anche dal punto di vista turistico ed economico. Un ringraziamento va anche ai tecnici e alla Sovrintendenza che ha avallato l'iniziativa». L’accordo prevede che sia l’Università a occuparsi degli ultimi interventi necessari per completare la riqualificazione dell’edificio, per un importo di un milione di euro, mentre resterà sempre fruibile per i bagnanti, nei mesi estivi, il parcheggio esterno.
«Se abbiamo scelto questo luogo non è solo perché si vede il mare», ha commentato il rettore Caputi, «ma perché vogliamo bene all’intero territorio di Pescara e Chieti che ospita la nostra università e vogliamo dare qualcosa in cambio. Ora che la convenzione è stata firmata faremo di tutto per accelerare i tempi. Contiamo di iniziare i lavori tra un paio di mesi e di poter entrare nella struttura tra 7/8 mesi».

