Stipendi dei medici, in sei più ricchi dell’ex manager

18 Gennaio 2016

Sul sito della Asl, per l’amministrazione trasparente, l’elenco di quanto prendono i 50 dirigenti: al primo posto Caponetti, all’ultimo l’oculista Marullo

PESCARA. Chi è il più ricco tra i dirigenti medici della Asl di Pescara, stando agli emolumenti che percepiscono all’anno dall’azienda per l’attività ospedaliera e sanitaria?

Spulciando l’elenco della Asl, sul sito internet www.ausl.pe.it, cliccando prima su «amministrazione trasparente», poi su «personale», «dirigenti» fino a «incarichi di struttura complessa», alla pagina Uoc (acronimo di unità organizzativa complessa) che registra 50 dirigenti medici, emerge che è Antonio Caponetti, con i suoi 135.199,51 euro percepiti all’anno, il dirigente medico meglio retribuito della Asl. Il più «povero» è Michele Marullo, primario di Oculistica, che percepisce 66.045,59 euro. Anche se, è bene precisarlo, alcuni dirigenti, come appunto Marullo, percepiscono una cifra più bassa per aver scelto un rapporto non esclusivo con la Asl di Pescara, e dunque hanno optato di svolgere l’attività medica anche altrove. Tra questi, l’otorinolaringoiatra Claudio Donadio Caporale, che è passato, nell’ultimo anno, da una retribuzione di 99.860 euro ad una di 73.157.60 euro, il chirurgo plastico Raoul Franchi, che annualmente percepisce complessivamente 74.934 euro, il chirurgo toracico Achille Lococo, sceso da 128.689 euro a 101.611,78 euro, e il pediatra Giuliano Lombardi, il quale da 104.143 euro è passato a 76.394,37 euro.

Altri dirigenti che non hanno un rapporto esclusivo con la Asl di Pescara, inoltre, sono l’urologo Paolo Pompa, passato da 74.331 euro a 69.370,99 euro, e il ginecologo Maurizio Rosati, che da 106.802 euro è sceso a 78.260,56 euro, sempre come retribuzione totale annua. Ma queste cifre non rappresentano lo stipendio dei primari.

Per rimanere all’esempio di Caponetti, ma il discorso è identico per tutti gli altri, le cifre prima citate sono un insieme di più voci. Infatti lo stipendio più o meno è lo stesso per tutti, 43.310; al quale nel caso di Caponetti, vanno aggiunti 13.176,93 euro annui di retribuzione di posizione, 17.616,15 di retribuzione di risultato e, sotto la voce «altro», 61.095,50 euro.

E a voler fare un paragone con l’ingaggio dell’ex direttore generale della Asl, Claudio D’Amario sono sei, secondo la graduatoria, i dirigenti medici che precedono il manager dell’azienda. Visto che la retribuzione annua di D’Amario è stata nell’ultimo anno di 113.620, 80 euro, oltre Caponetti, lo superano Paolo Di Bartolomeo, primario del centro trapianti, con 127.260,35, Tullio Spina, primario di Rianimazione, con 127.206.45, Marco Remo D’Alessandro, primario di Radioterapia, con 125.438,04 euro, Carla Granchelli, di Epidemiologia e sanità pubblica, con 119.169,23 euro all’anno, e Valerio Cortesi, della Direzione medica presidi ospedalieri, con 118.672,44 euro annui.

Un elenco generale, per un totale di 50, dove tuttavia le donne dirigenti medico sono solo 10, dunque il 20 per cento. Un’opportunità, quella di «amministrazione trasparente», che deriva dal decreto legislativo del 14 marzo 2013 (numero 33), relativa al riordino della disciplina sugli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni. La disciplina è entrata in vigore il 20 aprile 2013.

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