Stipendi in arrivo per 14 lavoratori della casa di riposo

Penne, l’azienda Asp annuncia che sono pronti i bonifici per i salari di giugno e luglio. Revocato l’incontro con la Cgil
PENNE. Tutti i dipendenti della casa di riposo De Sanctis-Del Bono di Penne a giorni riceveranno i bonifici degli stipendi arretrati. Nella giornata di lunedì i responsabili hanno fatto sapere che sono stati inoltrati tutti i pagamenti e che, a giorni, i dipendenti potranno contare sulle proprie spettanze. La soluzione della vertenza ha prodotto la revoca dell’incontro con la Cgil, intervenuta a difesa delle esigenze dei lavoratori.
Nei giorni scorsi, il segretario provinciale del sindacato, Massimo Paternoster, aveva chiesto l’incontro al presidente della Asp di Pescara e al sindaco di Penne, Rocco D'Alfonso, proprio per cercare di dirimere la questione, annunciando la proclamazione dello stato d'agitazione nel caso la vertenza non fosse stata risolta in breve tempo.
Nella casa di riposo De Sanctis-Del Bono, al momento, oltre a 26 anziani, soggiornano tutti gli extracomunitari minorenni assegnati dalla prefettura di Pescara. I giovani sono ospitati in un’ala dell’edificio. A giugno, e per il primo mese e mezzo almeno, nella casa di riposo furono accolti circa trentuno immigrati, di cui 26 uomini e cinque donne. Da qualche settimana, il numero degli immigrati è stato ridimensionato per non creare sovraffollamento evitando così spiacevoli inconvenienti per ospiti, lavoratori e anziani. Dei 14 dipendenti della casa di riposo, tre sono assunti a tempo indeterminato dalla Asp (azienda servizi alla persona) di emanazione della Regione Abruzzo, mentre gli altri 11 lavoratori sono precari con contratto a tempo determinato dipendenti della ditta D'Amico group srl di Pescara. «Il ritardo nei pagamenti è stato provocato da un problema tecnocratico», ha spiegato il presidente della Asp di Pescara, Dario Recubini, «dal personale in ferie e da altre situazioni che si verificano in estate. A mezzogiorno di lunedì, sono stati inoltrate tutte le pratiche bancarie di pagamento e nel giro di qualche giorno ogni dipendente vedrà sul proprio conto corrente le dovute spettanze di giugno e luglio».
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