Stipendi non pagati, accordo tra i sindacati e la Tradeco

MONTESILVANO. Accordo raggiunto, ieri mattina in prefettura, a Pescara, tra i sindacati e i vertici della Tradeco, la ditta pugliese che gestisce il servizio di igiene urbana a Montesilvano. Il...
MONTESILVANO. Accordo raggiunto, ieri mattina in prefettura, a Pescara, tra i sindacati e i vertici della Tradeco, la ditta pugliese che gestisce il servizio di igiene urbana a Montesilvano. Il tavolo di conciliazione, svoltosi alla presenza del viceprefetto Leonardo Bianco, era stato convocato per via dello stato di agitazione proclamato a causa del mancato pagamento degli stipendi di dicembre 2014 e delle tredicesime. La riunione ha, dunque, portato alla sottoscrizione di un documento che prevede che tra l’8 e il 15 febbraio prossimi verrà regolarizzata la cessione del quinto dello stipendio trattenuto in busta paga e non ancora versato ai rispettivi creditori e che, il 15 febbraio, sarà anche il termine entro il quale verranno versati i contributi trattenuti a favore del fondo di previdenza complementare Previambiente.
Per quanto concerne i buoni pasto finora mai erogati, invece, le parti hanno stabilito che verrà seguito il piano precedentemente approvato, ovvero ogni mese si provvederà alla liquidazione dei buoni del mese corrente e di una delle mensilità arretrate. Infine, quanto alle mensilità non pagate, i vertici della Tradeco hanno garantito di aver provveduto, ieri stesso, agli accrediti degli stipendi di dicembre e delle tredicesime. Da parte loro i sindacati hanno annunciato che revocheranno lo sciopero proclamato per il 9 febbraio, non prima però di aver verificato quanto stabilito nel documento e scadenzato per l’8 febbraio. «Siamo soddisfatti dell’incontro», ha commentato il sindaco Francesco Maragno, presente alla riunione, «continueremo a rimanere accanto ai lavoratori della Tradeco e vigileremo affinché quanto stabilito nell’accordo venga rispettato alla lettera. Si tratta di una situazione incresciosa che ha prodotto fin troppe difficoltà alle famiglie dei lavoratori Tradeco, quindi è essenziale che si risolva nel più breve tempo possibile». (a.l.)
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