Stoccaggio dei rifiuti, 3 indagati per falso

6 Novembre 2021

Nei guai i manager di Terra verde srl Salvadori e Buccieri e il chimico Colonna per presunte violazioni dei limiti di legge

CITTÀ SANT’ANGELO. Sono in quattro a rischiare il processo per falso e per la violazione del Testo unico sull'ambiente, quello che regolamenta la materia ambientale in relazione al trattamento dei rifiuti. L'avviso di conclusione delle indagini, firmato dal pm Anna Benigni, riguarda Giampaolo Salvadori, amministratore della Terra verde energy srl, Sergio Buccieri, amministratore di Terra verde srl (società che si trovano nel territorio di Città Sant'Angelo), e il chimico Massimo Colonna: a loro si aggiunge anche la società Terra verde energy srl in qualità di persona giuridica.
Tutto ruota attorno ad una serie di prescrizioni che lo specifico settore della Regione aveva imposto prima alla società di Buccieri e a seguire a quella di Salvadori. È infatti la Regione che stabilisce i limiti di potenzialità istantanea di stoccaggio di rifiuti nelle aree autorizzate. E dirigente e funzionario regionale del settore Ambiente, in base ai dati in loro possesso, avevano imposto alla società Terra verde energy di restare entro il limite massimo di 6.574 tonnellate: limite che non sarebbe stato rispettato secondo l'accusa. La prima prescrizione arriva a maggio del 2017, poi la Regione effettua la voltura dell'autorizzazione che passa da Terra verde a Terra verde energy di Salvadori. E nel volturare, l'ente mantiene la medesima prescrizione e limite di stoccaggio. Ad ottobre del 2018, a seguito di accertamenti, il servizio gestione rifiuti accerta il superamento dei limiti di giacenza e intima alla subentrante società di presentare le proprie osservazioni in merito. A dicembre 2018 arriva il provvedimento regionale di interruzione dei conferimenti in ingresso di tutti i Cer autorizzati sino ad aprile 2019, così da far rientrare la società nei limiti fissati. Poi arrivano altre due proroghe di questa interruzione, fino a quando la società, ad aprile 2019, chiede la rimozione delle restrizioni adducendo la mancata valutazione del calo di peso derivante dall'attività produttiva (calo del 40%) e trasmette le relazioni firmate dal chimico Colonna. Secondo l'accusa si trattava di un falso e per questo contesta al chimico, ma in concorso anche a Salvadori e Buccieri, il reato di falso. Nel capo di imputazione si contesta a Salvadori anche la violazione del decreto che norma il trattamento dei rifiuti, in particolare in relazione al fatto di non aver effettuato lo stoccaggio dei rifiuti in «big-bags né tantomeno utilizzava teli impermeabili per salvaguardarli da eventi meteorici, causando la conseguente liscivazione da parte delle acque meteoriche con dilavamento e percolamento degli inquinanti in condotta fognaria». Adesso gli indagati avranno la possibilità di chiedere ulteriori indagini o presentare memorie difensive, per cercare di evitare la successiva fase del procedimento. Le indagini sono state condotte dai carabinieri forestali.