Stop ad antenna selvaggia «Cambieremo le norme»

La commissione Urbanistica approva un documento che propone la modifica del regolamento attuativo. Il vice sindaco: «Ma il Piano non è più rimandabile»
MONTESILVANO. Bloccare l’installazione incontrollata e “selvaggia” di antenne sul territorio comunale in attesa della predisposizione di un apposito piano. È con questo obiettivo che, nei prossimi giorni, sui banchi del consiglio comunale approderà una delibera volta a modificare un articolo delle Norme tecniche di attuazione (Nta) del Piano regolatore vigente.
Il documento, già approvato nei giorni scorsi dalla commissione Urbanistica, serve a colmare una lacuna che rischia di danneggiare il territorio e i residenti, particolarmente preoccupati per il possibile arrivo della tecnologia 5G a Montesilvano. «Il piano antenne non è più rimandabile», commenta il vice sindaco Paolo Cilli, che sta seguendo in prima persona la questione insieme al sindaco e al consigliere Valter Cozzi, «e abbiamo già iniziato a gettare le basi per arrivare il prima possibile alla redazione del documento che servirà a regolamentare il settore nel territorio di Montesilvano. Ma in attesa di quel documento, che non sarà pronto in pochi giorni, abbiamo comunque deciso di tutelarci attraverso una semplice modifica delle norme di attuazione esistenti». In particolare, l’articolo che verrà modificato dopo il nulla osta dell’assemblea comunale è il numero 80, quello che attualmente disciplina gli impianti di radio diffusione sonora e televisiva.
«Verrà aggiunto intanto il riferimento agli impianti di telefonia mobile», spiega l’assessore Cilli «e poi con la delibera si inserirà una frase in cui si specifica che, in attesa della predisposizione e dell’entrata in vigore del futuro piano antenne, nessun nuovo impianto potrà essere installato nella nostra città». A spingere la giunta del sindaco Ottavio De Martinis ad accelerare i tempi per la redazione del piano antenne e a correre temporaneamente ai ripari con la modifica della norma, in attesa del documento definitivo, sono state le polemiche sollevate nell’ultimo mese dai residenti di alcune zone della città, oggetto dell’installazione di stazioni della società di telefonia mobile Iliad. A scendere in strada e a portare la propria battaglia anche a palazzo di città, sostenuti dal Comitato stop 5G Abruzzo, sono stati in particolare gli abitanti di via Basilicata, a Villa Canonico, e di via Mologa, in zona Vestina, strade scelte per il posizionamento di due delle quattro antenne autorizzate dalla giunta Maragno nei mesi scorsi. La protesta, accompagnata anche da una raccolta firme, ha portato l’attuale amministrazione a incontrare i responsabili della Iliad per chiedere alla società di andare incontro, nei limiti del possibile, alle esigenze dei residenti. «Per il momento abbiamo ottenuto intanto la garanzia che non verrà introdotta la tecnologia 5G», prosegue il vicesindaco, «e poi lo spostamento di una delle antenne, quella di via Mologa».

